VACANZE: I MINORI CON PASSAPORTO


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Sono in vigore dal 26 giugno le nuove norme che regolano l’espatrio dei bambini in vacanza con i genitori all’estero. Molte persone se ne sono accorte al momento di effettuare il check-in, quando devono essere esibiti i documenti di riconoscimento utili per poter passare i controlli, che per molti hanno rappresentato la fine dell’inizio della vacanza a lungo sognata.
Ad un passo dall’imbarco infatti, centinaia di cittadini italiani si sono trovati a fare i conti con le novità imposte dall’Unione Europea, che trova fondamento nel dispositivo previsto dal Regolamento (CE) n.44/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio (che modifica il Regolamento Ce n. 22525/2004 del Consiglio), relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri.
Questo nuovo iter introduce un cambiamento importante in materia di circolazione dei passeggeri, in quanto va a modificare la vecchia normativa, la quale prevedeva l’iscrizione dei figli minori sul passaporto dei genitori. 
Stesso discorso vale per la carta d'identità, che adesso può essere rilasciata fin dal primo giorno di vita del bambino e, per minori di età inferiore a 14 anni, può riportare il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.
Quindi, nel caso in cui si decida di recarsi in un Paese dell’Ue o fuori dai confini europei, il principio che vige è sempre quello del “una persona-un passaport”.
Per poter garantire una maggiore individualità e sicurezza ai minori la normativa prevede che sia i passaporti per minori che le carte d'identità per i minori abbiano due diverse tipologie di validità, al fine di garantire l'aggiornamento della fotografia e la identificazione del minore ai controlli di frontiera: per i minori da 0 a 3 anni la validità è triennale; per la fascia compresa tra i Minore dai 3 ai 18 anni la validità è quinquennale.
Bisogna inoltre fare attenzione al momento della presentazione della domanda presso gli uffici della questura alle condizioni riportate dalla Polizia di Stato: per richiedere il passaporto per il figlio minore è necessario, infatti, l'assenso di entrambi i genitori (coniugati,conviventi, separati, divorziati o genitori naturali.) Questi devono firmare l'assenso presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell'assenso si deve essere in possesso del nulla osta del giudice tutelare.
Se uno dei due genitori è impossibilitato a presentarsi per la dichiarazione, il richiedente può allegare una fotocopia del documento del coniuge firmato in originale con una dichiarazione scritta di assenso all'espatrio (ai sensi del DPR 445 del 2000 legge Bassanini).
Quindi se siete in procinto di partire, non perdete tempo e compilate da subito i moduli, per non vedervi respinti subito all’aeroporto!



19/07/2012