L’AGCM ha comunicato di aver chiuso l’istruttoria verso la banca BNL S.p.a. in merito a pratiche commerciali attinenti all’erogazione di mutui ai consumatori. Secondo l’Autorità, la banca avrebbe omesso di fornire informazioni essenziali circa il criterio di calcolo della durata del periodo di preammortamento tecnico di erogazione di un mutuo; inoltre, BNL, avrebbe indebitamente condizionato i consumatori a sottoscrivere il contratto di mutuo attraverso l’invio dell’Offerta Vincolante, solo a ridosso della stipula dello stesso.

Dal comunicato dell’Autorità si apprende che

“la prassi adottata da BNL nei mutui immobiliari prevedeva che il periodo di preammortamento tecnico fosse pari ad almeno 31 giorni e durasse fino a 2 mesi. Inoltre, l’istituto di credito applicava un tasso di interesse di preammortamento significativamente più elevato di quello applicato nel piano di rimborso del mutuo, con il rischio che i consumatori potessero vedersi addebitati ingenti importi a titolo di interessi di preammortamento tecnico, rendendosene conto soltanto a ridosso della stipula del contratto e cioè quando la banca inviava i conteggi di erogazione e la bozza definitiva del contratto di mutuo allegati all’offerta vincolante”.

BNL si è impegnata ad adottare alcune misure che prevedono:

  • l’equiparazione del tasso di interesse del Preammortamento tecnico al tasso di interesse di ammortamento del mutuo erogato;
  • la riduzione della durata del periodo di preammortamento tecnico;
  • l’informativa della nuova durata del periodo di Preammortamento tecnico nei documenti precontrattuali e contrattuali;
  • l’informativa tramite email sulla comunicazione della data di stipula;
  • altre procedure in caso di rinuncia totale o parziale del cliente al periodo di riflessione;
  • l’informativa generale sull’iter per l’acquisto del mutuo immobiliare;
  • l’invio della bozza del contratto di mutuo fornita al consumatore all’inizio della procedura.

Da questo è conseguito un intervento di moral suasion da parte del Garante circa i mutui BNL  negli interessi dei consumatori cui è seguito un’attività di allineamento dell’Istituto di credito sulla base delle segnalazioni di AGCM.

La delibera dell’Autorità

L’AGCM ha deciso di rendere obbligatori gli impegni presi dall’Istituto di credito e di chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione. Entro 120 giorni, BNL dovrà informare l’Autorità sull’attuazione degli impegni, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa da 10 mila euro a 5 milioni di euro e/o la sospensione dell’attività dell’impresa per un periodo non superiore a 30 giorni.

 

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