Tra meno di 24 ore scatteranno le nuove regole e linee guida contenute nel Dpcm firmato da Draghi, relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid.

Chi deve avere il Green Pass:

  • Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri;
  • I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta;
  • I soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino contro il COVID-19, dovranno esibire un certificato contenente l’apposito ‘QR code’ in corso di predisposizione.

Le sanzioni per chi non possiede il Green Pass:

  • I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro: ciascun giorno di mancato servizio, fino all’esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative.
  • Oltre alla retribuzione, al lavoratore senza green pass non sarà più versata qualsiasi altra componente della retribuzione, anche di natura previdenziale, avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario, previsto per la giornata di lavoro non prestata.
  • Inoltre, il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza Green Pass va incontro ad una multa che va da 600 a 1.500 euro. Vengono poi applicate anche le sanzioni disciplinari eventualmente previste dai contratti collettivi di settore.

Come funzionano i controlli:

  • Il datore di lavoro è colui che attuerà il controllo che potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale.

Non sono consentite deroghe sull’obbligo del Green Pass per i dipendenti pubblici e senza certificato verde non si può ricorrere allo smart working.