Il Governo Draghi starebbe pensando di attivare il nuovo Redditometro, ovvero lo strumento di accertamento sintetico dei redditi dei contribuenti, prendendo come anno di partenza di riferimento il 2016. Il nuovo decreto sul redditometro, ha lo scopo di ricostruire la capacità contributiva del contribuente facendo riferimento anche a categorie di consumi considerate essenziali, per cui si utilizzerà la spesa minima per conseguire uno standard di vita accettabile. Tra queste tipologie di spesa rientrano quelle alimentari, di abbigliamento e calzature, trasporti, istruzione, prodotti per la cura della persona, mutuo, bollette e medicinali. Con riguardo alle spese relative ai beni e servizi effettuate dal coniuge e dai familiari fiscalmente a carico del contribuente, viene precisato che le stesse si considerano finanziate con i redditi dello stesso contribuente.

La proposta nasce come ulteriore mezzo per combattere l’evasione fiscale. Inoltre, il Fisco ha già comunicato che concederà ai contribuenti la possibilità di dare una prova contraria nel caso in cui si rilevassero eventuali spese sospette e non in linea con i redditi rilevati. Il decreto dovrà individuare gli elementi indicativi di capacità contributiva, mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area geografica di appartenenza.