Secondo l’AgE tracciabilità obbligatoria. Per i pagamenti sui conti dedicati basta la ricevuta. Necessaria un’attestazione per somme che passano attraverso intermediari

L’Agenzia delle Entrate, mediante la RISOLUZIONE 21, ha chiarito alcuni dubbi che potevano riguardare i consumatori che in questo periodo di emergenza sanitaria avessero effettuato delle donazioni liberali covid-19 a favore della Protezione Civile o a intermediari.

donazioni liberali

Donazioni liberali Covid-19: le modalità con cui possono essere effettuati i versamenti

L’Agenzia precisa che di particolare interesse è la modalità con cui vengono effettuate le donazioni.  Le erogazioni possono arrivare in due modi: diretta e indiretta. Nel primo caso arrivano direttamente sui due conti correnti dedicati aperti appositamente per l’emergenza mentre, nel secondo caso possono arrivare per il tramite di intermediari.

Le donazioni indirette

In questo ultimo caso, ci alcuni soggetti si sono proposti come collettori delle somme da riversare sul conto corrente generale, intestato alla Protezione civile, mentre altri hanno promosso raccolte fondi attraverso piattaforme crowdfunding che confluiranno in uno dei conti correnti creati per l’emergenza, a seconda delle finalità scelte dal donatore.

Piattaforme di crowdfunding

Come fruire delle detrazioni introdotte dal Decreto Cura Italia?

In via generale, per evitare abusi, anche le erogazioni liberali in denaro, previste dallarticolo 66 del Decreto Cura Italia, devono essere effettuate mediante mezzi di pagamento tracciabili (bonifico bancario, postale, carta di credito, ecc.). Per cui non sono agevolati i versamenti in contanti. Gli adempimenti per assicurare i benefici fiscali dipendono dalla modalità con cui sono raccolte le somme.

Donazioni liberali Covid-19: come ottenere le agevolazioni fiscali

Per le donazioni dirette al Dipartimento della Protezione civile è sufficiente che dalle ricevute del versamento o dall’estratto conto risulti che il pagamento sia stato effettuato sui uno dei due conti covid-19 aperti.

Discorso diverso per le somme che arrivano attraverso terzi intermediari (piattaforme crowdfunding, enti no profit, imprese, ecc). Qualora i versamenti complessivi siano effettuati sui conti dedicati, oltre alla documentazione bancaria/postale attestante il versamento, l’intermediario deve rilasciare al donatore un’attestazione dalla quale risulti che la donazione è stata versata nei conti dedicati all’emergenza (risoluzioni 441/ew del 2008 e 160/E del 2009).

La documentazione indicata tuttavia non è sufficiente per i versamenti sui conti diversi da quelli dedicati, finalizzati a finanziare a interventi legati all’epidemia. Anche nel caso in cui dalla ricevuta di versamento non sia possibile ricavare le informazioni essenziali sull’erogazione, (carattere liberale, destinatario e finalità).

In tal caso il dipartimento della protezione civile dovrà rilasciare una ricevuta attestante che le somme raccolte sono destinate al contenimento e/o alla gestione dell’emergenza.