Le misure contro le telefonate con numeri contraffatti stanno dando risultati: le chiamate dall’estero con numeri mobili italiani sono diminuite del 95%.
Secondo il recente comunicato AGCOM, quasi 191 milioni di chiamate bloccate in otto mesi: è il risultato raggiunto dai filtri anti-spoofing introdotti da AGCOM per contrastare le telefonate provenienti dall’estero che utilizzano numeri italiani contraffatti o numerazioni non conformi alle regole internazionali.
Tra gennaio e agosto 2026, il sistema ha bloccato circa 790 mila chiamate al giorno, pari al 7,2% del traffico internazionale complessivo. Un intervento che punta a limitare le telefonate ingannevoli utilizzate anche per attività di telemarketing e teleselling.
Chiamate con numeri italiani: cosa è cambiato?
Il dato più significativo riguarda le chiamate provenienti dall’estero con un numero di cellulare italiano falsificato. Dopo l’estensione dei filtri alle numerazioni mobili, queste telefonate sono diminuite del 95%, passando da 26,8 milioni a 1,2 milioni al giorno.
Anche il traffico internazionale complessivo ha registrato una riduzione di circa due terzi, passando da 34 a 11 milioni di chiamate giornaliere.
Nel dettaglio, le chiamate bloccate nei primi otto mesi del 2026 si dividono in:
- 148 milioni con numero mobile italiano, pari al 49% delle chiamate con numerazione mobile italiana;
- 38 milioni con numero fisso italiano, pari all’1,4% del traffico internazionale;
- 4,6 milioni con numerazioni non conformi alle specifiche internazionali, pari allo 0,2% del traffico internazionale.
Meno chiamate fraudolente, ma serve attenzione
In una prima fase, alcuni operatori hanno tentato di aggirare i filtri utilizzando numeri esteri al posto di quelli italiani. Secondo AGCOM, anche questo traffico ha successivamente registrato una rapida diminuzione, tornando ai livelli precedenti all’introduzione delle misure. I risultati confermano l’importanza degli strumenti di controllo per contrastare l’utilizzo illecito delle numerazioni telefoniche e rendere più difficile raggiungere i consumatori attraverso chiamate ingannevoli.
Per i cittadini, però, la prudenza resta fondamentale. Anche con filtri più efficaci, è bene non comunicare dati personali, credenziali bancarie o codici di sicurezza durante telefonate sospette. In caso di dubbi, la scelta più sicura è interrompere la chiamata e contattare direttamente l’azienda attraverso i suoi canali ufficiali.
Fonte: AGCOM
Foto: IA



