Sono iniziati i controlli sul bonus da 600€ che l’INPS ha stanziato per il mese di marzo ai consumatori  partite iva ed autonomi per contrastare l’emergenza sul coronavirus. L’Inps fa sapere che il Bonus è stato inviato a tutti senza effettuare i controlli. A breve, chi non aveva diritto riceverà una comunicazione per restituirlo per intero.

Per quanto riguarda i consumatori partite iva ed autonomi, in riferimento all’erogazione del bonus da 600€, l’INPS ha comunicato che ha ricevuto 4.772.178 domande e ne ha accolte 3.668.968. Al 3 maggio, pagati dall’istituto 3.427.837 indennità, mentre oltre 1,1 milioni di domande non sono state accettate. Tra le domande dei consumatori ci sono “Circa 225 mila presentano Iban errato e si sta comunicando con i lavoratori per variazione; circa 300 mila sono state respinte per cumulo con pensione o reddito di cittadinanza già in pagamento; circa 630 mila avevano requisiti che non hanno superato i controlli e sono in stato di verifica\correzione per categoria sbagliata dall’utente consumatore”. Adesso i controlli stanno partendo e alcuni di quei 3 milioni e mezzo di bonifici dovranno esser restituiti. Vediamo nel dettaglio i motivi.

Inps

Bonus 600€: quali sono i casi che prevedono la restituzione dell’incentivo?

In linea di massima sono soltanto 4 i casi in cui si dovrà restituire il bonus 600€. Eccoli di seguito:

chi è iscritto ad un’altra forma previdenziale obbligatoria;

i titolari di pensione (eccetto per quella di invalidità o reversibilità);

altri casi specifici in cui i soggetti, al momento della richiesta, non avevano i requisiti d’accesso;

i titolari di reddito di cittadinanza.

Tra i consumatori che non avevano i requisiti di accesso al momento della richiesta le categorie interessate sono: i lavoratori agricoli, quelli dello spettacolo e gli stagionali.

Ripetiamo qui i requisiti necessari per il Bonus da 600€ per questi casi particolari: “I lavoratori stagionali devono risultare disoccupati dal 17 marzo 2020, quindi devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra questa data e l’1 gennaio 2019. Gli operai agricoli devono aver effettuato nel 2019 almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, mentre i lavoratori dello spettacolo devono avere 30 contributi giornalieri versati nel 2019″.

Si ricorda, come previsto dal decreto Cura Italia, che non vi sono requisiti di reddito per il diritto al bonus da 600 €.