BLACKOUT IN ABRUZZO: PRESENTEREMO RECLAMI, BISOGNAVA PREVEDERE CONDIZIONI CLIMATICHE CRITICHE


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COMUNICATO STAMPA

Emergenza Blackout in Abruzzo, U.Di.Con.: presenteremo reclami, bisognava prevedere condizioni climatiche critiche

Roma, 19/01/2017 - “Stiamo assistendo nelle ultime 48 ore a scene di panico e disperazione che non dovevano assolutamente verificarsi, soprattutto in una Regione come l’Abruzzo dove era prevedibile che si sarebbero manifestate nevicate abbondanti, - dichiara il presidente dell’U.Di.Con. Denis Nesci - se i cittadini sono imprigionati nelle proprie abitazioni senza luce e riscaldamento è solo perché non si è provveduto in tempo ad adottare le misure utili per continuare a garantire, seppur con un alimentazione minore rispetto alla media, un servizio minimo, non possiamo assolutamente pensare che il ghiaccio o il vento possano mandare in tilt addirittura due Regioni visto che le Marche si trovano nella medesima condizione”.

Sono centinaia le richieste di intervento giunte in questi giorni ai nostri uffici da parte dei cittadini rimasti al buio e al freddo all’interno delle proprie abitazioni bloccati dai centimetri di neve che non permettono neanche di uscire di casa, cittadini che vogliono avere soltanto delle informazioni chiare sui tempi di ripristino della corrente che, allo stato attuale non risulta ancora riattivata, nonostante l’impegno dell’Enel nel provare a rimediare ai danni causati dal maltempo.

Non si deve dimenticare che gran parte della Regione Abruzzo e anche una parte delle Marche è senza luce acqua e riscaldamento dal 17 gennaio, quando vento e neve hanno iniziato ad abbattersi sul territorio, lasciando completamente isolata la popolazione che non può ricevere notizie sulle reali condizioni né tramite mezzi radiotelevisivi, né tantomeno tramite cellulare non avendo la possibilità di poterli ricaricare.

I numeri d’altronde parlano chiaro: le utenze disalimentate hanno superato le 120mila e le situazioni più gravi si sono riscontrate a Teramo, Chieti e Pescara in cui si registrano numeri preoccupati. Il problema persiste anche per l’impossibilità dei mezzi comunali di raggiungere alcuni Centri Smistamento dell’Enel e nonostante le varie rassicurazioni i cittadini hanno mostrato il loro disagio contattando molte volte le sedi U.Di.Con chiedendo un intervento: “appena la situazione si sarà normalizzata procederemo all’invio di reclami per il disservizio che non si può assolutamente imputare a cause di calamità naturale – conclude Nesci – bisognerà anche valutare i danni provocati da sbalzi di corrente che potrebbero aver causato problemi soprattutto ad elettrodomestici”.



19/01/2017