La validità del Durc è stata prorogata fino ai 90 giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza. Lo ha reso noto l’Inps.

L’Inps ha riconosciuto l’applicabilità dell’art. 103, secondo comma, del D.L. n. 18/2020 anche al Durc. Lo ritenene ricompreso tra i “certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati” che, secondo la formulazione originaria del Decreto “Cura Italia”, riguardava tutti i documenti la cui scadenza ricadesse nel periodo 31 gennaio-15 aprile 2020, prorogandola sino al 15 giugno 2020.

Durc: che cos’è?

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è il documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, si dichiara la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili.

Durc online

Come avviene la verifica del Durc

A decorrere dal 1° luglio 2015, con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 30 gennaio 2015, emanato in attuazione dell’articolo 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, la verifica della regolarità contributiva avviene con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale. L’esito positivo della verifica di regolarità genera il Durc online con validità di 120 giorni dalla richiesta.

Cosa succede in caso di irregolarità

Se la procedura non fornisce un esito di regolarità, ciascuno degli enti provvede a trasmettere tramite PEC con l’invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni. La verifica è effettuata nei confronti dei soggetti ai quali è richiesto il possesso del Durc. Nel caso in cui al codice fiscale per il quale è richiesta la verifica risulti associato un Durc online in corso di validità, il sistema rinvia allo stesso documento.

Cosa permette il Durc online?

Il Durc online può essere utilizzato, entro il periodo di validità, in tutti i procedimenti in cui sia richiesto. Per tutto il medesimo periodo è inibita la possibilità di attivare una nuova interrogazione per lo stesso codice fiscale. Il Durc online è liberamente consultabile oltre che dal soggetto che lo ha richiesto anche da chiunque vi abbia interesse.

Durc: la proroga con la conversione del Decreto Cura Italia

Con la conversione del Decreto la proroga adesso riguarda gli atti in scadenza sempre dal 31 gennaio, ma fino al 31 luglio, e la loro validità è prolungata fino ai 90 giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 12/2020, ha confermato espressamente che dalla “modifica del comma 2 dell’art. 103 per effetto della quale i certificati in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza”, consegue la proroga “al 29 ottobre 2020 la validità dei documenti unici di regolarità contributiva (DURC) in scadenza nel predetto periodo.