“Quello che sta succedendo in questi ultimi giorni nel nostro Paese è, a mio avviso, di una gravità inaudita –dichiara il Presidente Nazionale U.Di.Con., Denis Nesci- anche perché rappresenta una triste consuetudine. Ogni volta che il maltempo si abbatte sull’Italia, assistiamo a scene di panico e ci troviamo purtroppo a fare i conti con tragedie e disastri che si potrebbero quantomeno limitare con una maggiore attenzione alla salvaguardia del territorio. Credo sia assolutamente necessario intervenire una volta per tutte –aggiunge il Presidente dell’Unione per la Difesa dei Consumatori- per porre un freno ad una situazione che si ripresenta, con sconcertante puntualità, da Nord a Sud”.
Il pensiero espresso da Nesci mette in evidenza un problema che puntualmente si ripropone ogni qualvolta l’Italia è bersagliata da piogge intense o deve fare i conti con perturbazioni atmosferiche anche solo leggermente fuori dall’ordinario e non necessariamente classificabili come catastrofi. Le questioni al centro del dibattito e delle polemiche sono fondamentalmente due, ossia la percezione diffusa che il nostro Paese non sia adeguatamente preparato per fronteggiare questo tipo di problemi, e la sensazione che le proclamazioni dei vari stati di allerta siano poco conformi alle realtà, passando da clamorose sottovalutazioni di pericoli a veri e propri allarmi spesso fuori luogo ed esagerati. 
“Non è possibile assistere passivamente al triste spettacolo che si ripete, sempre uguale a se stesso, di un Paese paralizzato e impaurito, in balia di temporali e acquazzoni, e non è possibile nascondersi sempre dietro un dito dicendo che non si può fare di più. Sono convinto, così come milioni di cittadini, che si possa e si debba fare molto di più soprattutto in termini di prevenzione e programmazione, per far sì che l’Italia dimostri di essere un Paese all’avanguardia, e che non si debba sempre parlare di allarme o, peggio ancora, fare la conta delle vittime e dei pesantissimi danni a causa di disastri che sarebbe possibile contrastare. È indispensabile –aggiunge Denis Nesci- che chi di dovere si assuma la responsabilità di intervenire e di attuare un piano nazionale ben congeniato e attento alle reali problematiche presenti su tutto il territorio italiano. In mezzo a tanti aspetti preoccupanti, però, reputo doveroso spendere un pensiero per i numerosissimi volontari, molti dei quali giovani, che hanno affrontato l’emergenza nelle diverse città, aiutando la popolazione con grandissimo spirito di solidarietà: è la risposta più bella a chi taccia di scarsa volontà e di pigrizia un’intera generazione, senza riuscire a capirne le reali difficoltà”.
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