Dopo gli innumerevoli episodi di sporcizia sui treni, con zecche e pulci all’assalto dei passeggeri, Trenitalia passa al contrattacco. Lo fa, ad ogni modo, con una soluzione che scontenta molti, soprattutto gli animalisti. Dal primo ottobre, infatti, non sarà più possibile far salire sui treni cani di media e grossa taglia, ovvero con un peso superiore ai sei chilogrammi. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino e muniti di certificato sanitario, rilasciato da un veterinario, che ne attesti l’assenza di “infestazioni o patologie trasmissibili”. I trasgressori saranno puniti con una multa di 100 euro.
Da parte di esponenti delle istituzioni arriva un richiamo ai veterinari affinché rilascino il certificato che attesta la profilassi antiparassitaria in modo gratuito (il certificato scade dopo 30 giorni dalla data di rilascio). Nel frattempo, comunque, per tutto il mese di ottobre chi non avrà il certificato del veterinario non dovrà pagare la multa. Dalle norme sono esenti i piccoli pesci e i cani guida per ciechi, che “continueranno tranquillamente a viaggiare”, come specifica l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano. Ad ogni modo gli animali viaggeranno gratis.
Piene di stupore e rabbia le reazioni degli animalisti. “Questo furore igienista è ridicolo. Quale sarà il prossimo passo? Il controllore guarderà le unghie e le orecchie di chi viaggia?”, osserva l’onorevole Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – Ente nazionale protezione animali. Il bersaglio non sembra essere stato colto: “Trenitalia non può pensare di eliminare le zecche. Se assicurasse servizi di pulizia decenti, il problema non si presenterebbe nemmeno”. Il presidente della LAV – Lega antivivisezione, Gianluca Felicetti, annuncia: “il 1˚ ottobre saliremo sui treni con cani di media e grossa taglia, vediamo se ce lo impediranno”. E conclude: “questo provvedimento è gravissimo e in controtendenza con quanto avviene nelle ferrovie di tutto il mondo e con l’orientamento di molte aziende del trasporto locale e delle compagnie di navigazione”.

I commenti sono chiusi.