Roma, 26/06/2019 – “Accogliamo con favore le innovazioni tecnologiche che possano in qualche modo facilitare la vita dei consumatori, ma internet non può diventare un luogo dove tutto è permesso, in balia di grandi aziende che hanno, di fatto, il monopolio della rete – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – c’è bisogno di regole in merito, pertanto chiediamo agli organismi competenti, italiani ed europei, una regolamentazione chiara del mercato delle criptovalute”.

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Una criptovaluta è una valuta digitale la cui implementazione si basa sulla crittografia per la convalida delle transazioni e il mantenimento della valuta stessa. La novità che sarà lanciata nel corso del 2020, è Libra, creata da Facebook e sostenuta da una cordata comprendente le società di gestione delle carte di credito. A differenza di altre criptomonete, il valore di Libra nel tempo è garantito e tenuto stabile in quanto ancorato a quello delle valute tradizionali, come dollaro ed euro, e l’inflazione è tenuta sotto controllo dal predetto consorzio, denominato Libra Association.

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“Facebook è già da tempo al centro di scandali per la cattiva gestione dei dati personali e quello delle criptovalute – continua Nesci – è un mercato relativamente nuovo, i cui rischi non sono conosciuti al grande pubblico. Per questo motivo vogliamo che vengano prese tutte le dovute precauzioni in materia di corretta informazione e sicurezza e invitiamo alla creazione di normative sufficienti ad evitare pericoli, considerando che l’azienda statunitense avrà accesso ai dati bancari di milioni (potenzialmente miliardi) di utenti, nonché alle loro transazioni online – conclude Nesci – ci rendiamo disponibili alla collaborazione con le Autorità e vogliamo che i consumatori rimangano in primo piano, anche online.”

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