Non è di certo passato inosservato il malfunzionamento nel sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie, che si è verificato nella settimana tra il 23 e il 28 aprile in alcuni comuni della Regione Lazio.
Secondo alcune segnalazioni ricevute dai cittadini, il servizio sarebbe stato colpito da disfunzioni che hanno impedito agli operatori di effettuare correttamente la prenotazione, generando tra gli utenti contestazioni accese, come quella verificatasi nella mattina di sabato, 28 Aprile presso il Poliambulatorio a Cassino. Secondo quanto appreso, per placare il clima di agitazione è stato necessario l’intervento dei Carabinieri, i quali hanno provveduto a stilare un verbale raccogliendo le testimonianze di cittadini e impiegati.
“Quello che è accaduto dovrebbe far riflettere sul modo in cui è stata gestita tutta la vicenda – afferma il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci – i cittadini sono arrivati ad un punto tale da non poter far altro che contestare animatamente per far valere le loro ragioni; già è diventata un’impresa prenotare una visita, alla luce delle lista di attesa chilometriche, in più se a questo si aggiungono cinque giorni di completa paralisi le conseguenze non possono che essere quelle a cui abbiamo assistito”.
L’U.Di.Con pertanto, ha inoltrato una lettera per la richiesta di informazioni al Presidente della Regione Lazio, al Ministero della Salute e al Difensore Civico del Lazio, affinché effettuino delle verifiche, fornendo opportune motivazioni del caso in esame.
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