Morire a 17 anni. Si può invocare un destino atroce, ingiusto. Un incidente stradale è una tragica fatalità che però, molte volte, è legata a disattenzioni, negligenze, sottovalutazione di pericoli abbondantemente segnalati. E proprio a quest’ultima categoria, purtroppo, pare ascrivibile la tragedia di via dell’Acqua Traversa, sulla Cassia, a Roma. I residenti segnalano da moltissimo tempo la scarsa chiarezza della segnaletica stradale di quella zona, teatro di numerosissimi incidenti evitabili con un sistema di segnali orizzontali e verticali efficiente. Stavolta le conseguenze sono state terribili, e un ragazzo non ancora maggiorenne ha perso la vita in seguito allo scontro tra il suo motorino e un’auto. La strada in questione viene chiamata, non a caso, “la curva della morte”, e gli incidenti avvengono con una frequenza assurda, praticamente ogni giorno. Ma ciò non è bastato per allertare chi di dovere affinché venisse fatto qualcosa per evitare incidenti dalle conseguenze pesanti. E, forse, per evitare la morte di un ragazzo non ancora diciottenne. Parlare solo di destino avverso non è più possibile.

UFFICIO LEGALE UDICON
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