Una festa  in discoteca trasformata  in una notte da  incubo. Sulla quale l’Unione per la difesa dei consumatori) è scesa duramente  in campo presentando una pioggia di querele  al Commissariato di Lambrate di Milano competente per territorio  mentre altre  ne stanno  per arrivare.  <Si tratta di Iniziative che  stanno per  partire  da  altre città  – assicurano i dirigenti dell’Associazione dei consumatori –  e che potrebbero preludere anche a clamorosi sviluppi in sede giudiziaria>. La scesa in campo dell’Udicon, prende le mosse da quanto  è accaduto nella notte tra il 13 e 14 febbraio alla Discoteca Amnesia nel quartiere Lambrate  del capoluogo lombardo. Qui, una folla stimata in  3500 persone,  attirata in un locale che a stento poteva  contenerne la   metà,  invece di una allegra serata da trascorrere  con gli amici  si è ritrovata a vivere una realtà presto angosciante.  L’imprevisto  affollamento causato dall’incauta regia organizzativa,  ha  finito infatti  con l’innalzare alle stelle il nervosismo  del pubblico producendo una ressa indescrivibile  nella quale  è accaduto di tutto: dagli inattesi , e ovviamente sgraditi  spintoni dei  <buttafuori>,  agli  atti di violenza gratuita seguiti all’improvviso parapiglia. <Una situazione di caos – sottolinea l’U.Di. Con  – dove  non sono mancati i casi di persone impossibilitate a raggiungere le uscite di sicurezza e  che hanno dovuto registrare preoccupanti  sintomi ansiosi e di soffocamento.  Con il risultato, che la polizia del locale commissariato,  è stata costretta ad intervenire per interrompere un evento che ormai rischiava di mettere in pericolo l’incolumità dei  presenti. L’Associazione dei consumatori ha già raccolto le proteste di 24 partecipanti all’evento che hanno costituito  la base di altrettante querele , ma altre sono previste in partenza da altre città italiane cominciando da Torino e Bologna. <Si tratta solo di una prima tappa –  ha dichiarato Denis Domenico  Nesci ,  presidente dell’U.Di.Con.  –   in vista di una battaglia più estesa che intendiamo portare  avanti  anche nelle altre discoteche d’Italia,  affinchè le autorità locali vigilino con maggiore severità  sui luoghi dove ogni  fine settimana  si riversano migliaia di giovani  e, dove  le irregolarità, anche in tema di orari e di alcolici venduti a minorenni , sono spesso all’origine delle stragi del sabato sera>.

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