Roma, 21/10/2026 – “Oggi il Consiglio di Stato mette un punto fermo che vale per tutto il mercato del tabacco riscaldato e dei nuovi prodotti a base di nicotina. British American Tobacco ha pubblicizzato il Glo, il dispositivo elettronico che scalda gli stick di tabacco e serve unicamente a consumare nicotina, come un oggetto di design, comodo, personalizzabile, perfino ‘senza nicotina’, omettendo o nascondendo le avvertenze sui danni alla salute e sul divieto di vendita ai minori. I giudici hanno confermato la multa da 6 milioni di euro dell’Antitrust e dicono con chiarezza che questo racconto inganna chi compra, soprattutto quando arriva sui cartelloni e nelle sale cinematografiche frequentate dai ragazzi. Rispettare le regole del settore è il minimo: a un’impresa si chiede anche di dire la verità ai consumatori sui rischi di ciò che vende”. Lo afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), commentando la sentenza con cui la Sesta Sezione di Palazzo Spada ha respinto l’appello di British American Tobacco Italia contro la sanzione per la promozione dei dispositivi Glo Hyper X2 e Glo Hyper Air.
Il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e a Udicon, costituita in giudizio a tutela dei consumatori, riconoscendo come pratica commerciale scorretta l’aver omesso, presentato in modo ingannevole o reso poco visibili le avvertenze sui rischi legati alla nicotina e sul divieto di utilizzo da parte dei minori. Nelle motivazioni il collegio giudica ingannevole il claim “senza nicotina” comparso sulla pagina Amazon del prodotto, perché il dispositivo funziona soltanto con gli stick e il suo utilizzo comporta inevitabilmente il consumo di nicotina. La responsabilità ricade anche su BAT, che in qualità di fornitore costruiva e poteva modificare le pagine di vendita. Secondo i giudici, il rispetto della normativa di settore sui tabacchi non esonera l’impresa dal dovere di diligenza previsto dal Codice del consumo, e la sanzione è proporzionata anche alla luce della vendita sottocosto dei dispositivi, funzionale ad aumentare il consumo degli stick. BAT è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio. Nello stesso procedimento l’Agcm aveva sanzionato anche Amazon per 1 milione di euro.
“Continueremo a vigilare sulla comunicazione dei nuovi prodotti a base di nicotina”, conclude Donini. “La novità tecnologica viene spesso percepita come un’alternativa innocua, ed è proprio lì che si annida il rischio maggiore per la salute dei consumatori e dei più giovani”.
Udicon ringrazia gli avvocati Donato Patera e Giuseppe Catalano per la competenza e la determinazione con cui hanno rappresentato l’associazione in questo giudizio.



