Taranto, 30/03/2020 – “Lasciamo da parte ogni giudizio di merito e andiamo direttamente agli aspetti concreti della questione – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – cerchiamo di capire come recuperare tempo rapidamente per l’utilizzo totale dell’Umberto I di Mottola, lo si doveva fare prima certamente, ma adesso non è il caso di incappare nella classica querelle del rimpiattino politico. Lo stato in cui si trova il nostro Paese ed in particolare Regioni come la Puglia che pagano una gestione non propriamente memorabile del settore sanitario – continua Nesci – ci induce a sfruttare al massimo tutte le strutture che, come l’ospedale di Mottola, hanno enormi potenzialità disattese. I cittadini pugliesi pretendono e meritano delle risposte dalle Istituzioni, soprattutto al cospetto di 24.000 metri quadrati non utilizzati. Scriviamo al Ministro della Salute Roberto Speranza, alla Corte dei Conti ed al Governatore Emiliano, dal quale, più di tutti – conclude Nesci – aspettiamo chiarimenti”.

“C’è una mancanza di posti letto, come si può avere una mancanza di posti letto in un nosocomio simile? – si domanda il Commissario Regionale U.Di.Con. Puglia, Maurizio Rampino – addirittura alcuni pazienti oncologici verrebbero trasferiti per questa ragione, con l’ulteriore esborso di 15.000 euro da parte dell’ASL di Taranto. Questi costi sono del tutto ingiustificati e meritano una considerazione approfondita. L’utilizzo marginale di questa struttura è qualcosa di inaccettabile” – conclude Rampino