Lodi, le strisce finiscono contro un albero. Capoluogo invaso da barriere architettoniche
/n
/n
Lodi non è una città vivibile per chi si trova su una sedia a rotelle. Nonostante le buone iniziative che hanno riguardato l’accesso alla biblioteca da via Solferino e i progetti che si stanno portando avanti per l’eliminazione delle barriere architettoniche più escludenti come, per fare un esempio, l’accesso ai binari della stazione ferroviaria che sarà permesso per mezzo di alcuni ascensori, restano numerosi i problemi e gli ostacoli da evitare lungo il percorso di chi vive su una sedia a rotelle. I cittadini riscontrano assoluto menefreghismo da parte delle istituzioni locali che non sembrano preoccuparsi in maniera adeguata di un problema cosi importante. Il tutto è stato documentato in un video dal Cleba, il Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, unione di più associazioni di disabili, girato lo scorso dicembre. Auto parcheggiate su marciapiedi, strisce pedonali che finiscono contro un albero o impossibilità di sfruttare gli scivoli per chi si muove da solo in carrozzella. La situazione che si sta delineando è drammatica, non è possibile al giorno d’oggi non provvedere all’eliminazione di barriere architettoniche cosi evidenti sul territorio del capoluogo di provincia. Lodi è una delle realtà italiane più belle ma tutti meritano di viverla nella maniera migliore. Per questo sarà compito delle Istituzioni competenti cambiare rotta e provvedere a modificare lo stato delle cose.
/n
