“Tiriamo un sospiro di sollievo per la chiusura dell’indagine da parte dell’Ue relativa alla gestione dei  rifiuti, ma non possiamo minimamente  pensare all’archiviazione del caso – afferma l’Udicon regionale Lazio – il dossier presentato ai pm mette in luce una situazione estremamente rischiosa per la salute dei cittadini che abitano in prossimità del sito, esposti per anni all’azione di agenti chimici inquinanti che hanno contribuito alla formazione di patologie dell’apparato cardiovascolare e respiratorio che fortunatamente, solo in pochi casi sono stati mortali”.