Le accuse contro Panmedia e
/nB&S, le aziende che nello scorso luglio hanno assorbito il marchio
/nAiazzone-Semeraro, si fanno sempre più pesanti.

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Decine di clienti si trovano a
/ndover pagare bollettini di finanziamenti per mobili di cui non hanno mai
/nusufruito, ma c’è anche chi si è visto ricevere arredi diversi da quelli
/nordinati oppure oggetti difettosi. Ad ascoltare la voce dei malcapitati sono
/nstati i carabinieri di Pozzo Strada, che hanno accolto quattro querele per truffa,
/ne le associazioni dei consumatori. La proposta di quest’ ultime è quella di
/ntrovare una trattativa con Fiditalia, la compagnia che gestiva i finanziamenti
/ndei clienti, affinché venga riconosciuto il diritto previsto dal Codice del
/nConsumo che considera la validità del contratto solo se un bene viene
/nconsegnato e/o corrisponde alla richiesta del cliente. Nel frattempo le vittime
/ndella truffa rimangono aggiornate fra di loro attraverso Facebook. I gruppi “Emmelunga/aiazzone/panmedia”
/ne “Aiazzone
/nconsegne sbagliate, soldi buttati.
” raccolgono le richieste di aiuto, i
/nsuggerimenti e le critiche nei confronti delle aziende truffattici.

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A subirne le conseguenze non sono
/nsolo i clienti ma anche gli 850 dipendenti dei 43 punti vendita, ai quali non
/nviene corrisposto il salario da diversi mesi.

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