Commissariato il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala, il cui presidente, l’imprenditore Luigi Chianese, durante i controlli è stato sorpreso ad annacquare il latte. Il ministro Zaia firma il provvedimento giovedì 14 gennaio e accelera la comunicazione “C’era il rischio di una informazione allarmistica”. L’assessore all’agricoltura Nappi: “Ci sentiamo parte lesa”
“Ho appena commissariato il Consorzio di tutela della mozzarella di Bufala”. Lo ha rivelato ai microfoni di Radio Montecarlo il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia. Durante i controlli, ha spiegato il ministro “il presidente del Consorzio è stato sorpreso annacquare il latte”. Si tratta di Luigi Chianese, imprenditore conosciuto nel settore lattiero-caseario e già consigliere, nominato presidente dopo le dimissioni di Francesco Serra. Una volta in carica, Chianese aveva dichiarato l’intenzione di “consolidare ancora di più la qualità e l’eccellenza della mozzarella nelle aree Dop (Caserta, Salerno, Napoli, Benevento e province di Roma, Latina, Frosinone e Foggia).
In merito al commissariamento del Consorzio, Zaia ha annunciato di avere “già firmato un Decreto in cui ho nominato quattro uomini di mia fiducia, che controlleranno, con la lente di ingrandimento, anche questo grave caso di contraffazione”.
“Da due anni a oggi – ha dichiarato il ministro – la mia politica di tolleranza zero ha portato alla scoperta di molti casi di contraffazione di prodotti alimentari. A novembre i numerosi controlli nella Grande Distribuzione hanno rivelato che nel 25 per cento dei campioni analizzati, le mozzarelle non erano vere Mozzarelle di Bufala poiché contenevano almeno il 30 per cento di latte di vacca”.
Plauso da parte dell’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Gianfranco Nappi, che ha commentato:  “Siamo lieti dell’intervento del ministro Zaia. Come Regione ci sentiamo parte lesa di fronte alle violazioni riscontrate durante i controlli nelle aziende, perché è inconcepibile che per le inaccortezze e le frodi di alcuni un’intera filiera, altamente strategica per la Campania, rischi di essere fortemente penalizzata”.
“E’ venuto il momento di rafforzare il sistema dei controlli sui Consorzi, che ad oggi risulta ancora centralizzato – aggiunge Nappi – la Regione a tale proposito rivendica un ruolo più attivo, non contrapposto ma complementare a quello dei livelli nazionali

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