“Il forte legame tra l’amministrazione capitolina e la società che da anni gestisce il trasporto pubblico della Capitale è di nuovo sotto l’occhio del ciclone, a distanza di soli due anni dalla bufera parentopoli che aveva smascherato assunzioni sospette – afferma sgomento il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci – questo è il segno tangibile che il Comune di Roma persevera nel proprio trattamento preferenziale nei confronti dell’Atac, una società non certo impeccabile nella gestione del servizio riservato ai cittadini”.
Si è aperto proprio in questi giorni un nuovo capitolo del romanzo che narra l’idilliaca amicizia tra gli uomini della giunta capitolina guidata da Alemanno, e i dirigenti della squadra Atac (il cambio di amministratore degli ultimi mesi non ha assolutamente intaccato i loro rapporti) che questa volta, a seguito di una mossa non proprio in regola con le direttive in materia di concorrenza, si sono scontrati con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la quale ha rilevato un comportamento non conforme che potrebbe mettere in difficoltà l’amministrazione capitolina.
Secondo quanto evidenziato dall’Authority, in un parere espresso il 23 gennaio, il Comune di Roma avrebbe affidato in maniera diretta ed esclusiva alla società in questione il servizio di trasporto pubblico di superficie (che non brilla certo per la propria efficienza e puntualità), servizi di gestione dei parcheggi a pagamento, della rete di rivendita e commercializzazione dei titoli di viaggio, nonché del servizio di esazione e controllo dei titoli di viaggio, insomma un pacchetto all-inclusive che con tutta probabilità solleverebbe le sorti di un’azienda sull’orlo della crisi, la quale potrebbe di nuovo risollevarsi con un “piccolo” aiuto a sei zeri.
“È ora di mettere fine a questo gioco che si è protratto per troppo tempo – tuona furioso il Presidente Nesci – è inammissibile che una società interamente controllata dal Comune possa essere direttamente incaricata di gestire un servizio, ignorando completamente l’esistenza di altre imprese che potrebbero prendere il controllo e la gestione del settore, cercando di miglioralo. Bisogna tenere presente che sul piatto della bilancia c’è pur sempre un servizio fondamentale per i cittadini che continuano a lamentarsi per una prestazione scadente, quindi – conclude il Presidente dell’U.Di.Con. – aspetteremo con ansia la risposta da parte del Comune all’Autorità, con la speranza che venga finalmente messa la parola “fine” a questo romanzo fatto di imbrogli e favoritismi”.
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