Un contributo di 50 centesimi per ogni pacchetto turistico acquistato per finanziare un Fondo nazionale a garanzia dei viaggiatori truffati. Dopo il default de I viaggi del Ventaglio, il tour operator dichiarato fallito qualche giorno fa, il ministero degli Affari esteri rilancia la proposta di istituire un meccanismo che, dietro il versamento di un contributo minimo, intorno ai 50 centesimi, a carico di ciascun viaggiatore, consenta di prestare un’ efficace assistenza, fino al rimpatrio, dei turisti vittime dei fallimenti di operatori del settore. Il Fondo di garanzia Per il momento alla Farnesina non sono ancora giunte richieste di assistenza da parte di italiani bloccati all’ estero a causa del crack del tour operator. Ma l’ urgenza di una legge che salvaguardi turisti e viaggiatori italiani appare sempre più evidente al ministro Franco Frattini. Secondo la stime, con un contributo di 50 centesimi su pacchetti e viaggi venduti annualmente, si potrebbero raccogliere risorse per circa 50 milioni. Attualmente le risorse disponibili sul Fondo nazionale per gli indennizzi ai turisti truffati ammontano a circa 250mila euro. I viaggiatori avranno almeno una garanzia in più per il loro ritorno a casa.

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