Il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso all’unanimita’ l’apertura di un’istruttoria sul dossier Tivu’-Sat ”per verificare il rispetto, da parte della RAI, degli obblighi di servizio pubblico e del contratto di servizio”. L’Autorita’, si legge in una nota, ”sulla base degli elementi raccolti, ha infatti riscontrato un’ insufficiente informazione agli abbonati sulle modalita’ di visione dei programmi RAI in simulcast via satellite, la mancanza di preavviso sulle scelte effettuate, la difficolta’ di orientamento dei consumatori nella scelta degli apparati e una carenza di informazione sulla regolamentazione e le modalita’ di criptaggio dei programmi, la mancanza di tutela dei cittadini all’estero”. L’istruttoria dovra’ accertare le modalita’ di distribuzione delle smart card (incluse quelle per gli italiani all’estero) i criteri per la distribuzione dei programmi televisivi privi di diritti per l’estero, la possibilita’ per tutti gli utenti di ricevere la programmazione di servizio pubblico gratuitamente su tutte le piattaforme distributive anche in linea con quanto avviene in altri paesi europei. Questo, prosegue l’Autorita’, ”per dare risposta alle concrete esigenze manifestate dai consumatori e per consentire lo sviluppo della concorrenza in base ai contenuti offerti e non alle apparecchiature utilizzate”. Il Consiglio dell’Agcom ha inoltre deciso, a maggioranza, che, allo stato degli atti, non esistono i presupposti per l’avvio di un’istruttoria relativa alla costituzione della societa’ Tivu’-Sat ai sensi dell’art.43 del Testo Unico della radiotelevisione a condizione che le smart card Tivu’-Sat non siano utilizzate per la fruizione di programmi a pagamento e che la piattaforma offra i propri servizi a tutti i soggetti che ne fanno richiesta a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie. Contestualmente, conclude l’Agcom, ”anche a seguito delle segnalazioni di alcune associazioni dei consumatori e della situazione d’incertezza venutasi a creare tra gli utenti, ha aperto un’istruttoria al fine di accertare le tipologie dei decoder attualmente sul mercato, la loro conformita’ degli accordi di cessione delle licenze alla normativa di settore nonche’ tutte le iniziative utili all’adozione di un decoder unico”.
Ti potrebbe interessare anche
Roma, 08/06/2018 – “Stiamo assistendo ad una battaglia da libri di storia per i diritti tv del prossimo campionato di Serie A – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – eppure tra chi lotta non compaiono i vinti, che alla fine delle ostilità saranno come sempre i consumatori, che potrebbero ritrovarsi […]
Napoli, 01/07/2019 – “Quanto successo è molto grave e urgono chiarimenti. Si devono stabilire le responsabilità che hanno portato all’apertura di una voragine larga ben 8 metri e profonda 12 – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – che ha provocato il ferimento del conducente di un camion della nettezza urbana, […]
Le nuove tecnologie offrono un nuovo strumento per la difesa del “made in Italy”. È notizia di pochi giorni fa che la Regione Veneto, in collaborazione con l’Unioncamere regionale e Unionfiliere, ha approvato un progetto pilota denominato “etichetta parlante”. Il mercato del falso dovrà ora fare i conti con questa nuova arma a disposizione delle […]
I commenti sono chiusi.
