I consumatori italiani considerano meno tutelati i loro diritti rispetto agli altri cittadini europei. Solo il 39% degli italiani si sente adeguatamente protetto dalle norme in vigore a tutela dei consumatori, rispetto a una media europea del 51%, mentre verso  le organizzazioni dei consumatori è riposto il maggior grado di fiducia riguardo la protezione dei loro  diritti. Infatti, il 51% degli italiani cercano sostegno nelle organizzazioni consumeristiche, il 43% nelle autorità pubbliche e il 36% nei rivenditori e nei fornitori di servizi. Questo uno dei dati che emerge  dallo Scoreboard sui Consumers Markets ( l’indagine sullo stato di trattamento e soddisfazione dei consumatori) redatto dal Commissario   Europeo ai consumatori, Meglena Kuneva. Sempre dall’ indagine risulta che una buona fetta di italiani ( il 28% dei consumatori, il 37% dei dettaglianti ) considera una gran parte di prodotti presenti sul mercato non sicuri. Tra  i settori che,  rendono più difficile la vita  degli utenti e li garantiscono in misura minore a livello europeo, troviamo  quelli dell’ energia ( elettricità e gas ), delle  banche e del trasporto urbano. La commissaria Kuneva, ha promesso, inoltre,  che proprio nel settore dell’ energia ha intenzione di approfondire ulteriormente la situazione a difesa dello stipendio delle famiglie già nel corso del 2009. Laddove i cittadini comunitari si sentono più tutelati vi sono, invece, i settori dei beni di consumo con prodotti quali  apparecchi elettrici ed elettronici, i motori e, nei servizi, le assicurazioni e le telecomunicazioni. In fatto di comparazione ai prezzi al consumo l’ Italia è risultata la migliore insieme alla Danimarca.

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