In un comunicato Equitalia contraddice i dati forniti dalle associazioni consumatori in merito alle cosiddette cartelle pazze. Infatti, le contestazioni si fermano a quota 300.000, e sono considerate fisiologiche per l’enorme volume di pratiche che ogni anno sono gestite da Equitalia, due milione e mezzo di solleciti solo nel 2008, quindi noi cittadini non possiamo lamentarci. I numeri non sono dalla nostra parte, evidentemente. Sono anni ormai che chiediamo di mettere in rete le varie Amministrazioni competenti, impositori ed esattori, questo per consentire controlli incrociati ed abbattere notevolmente i margini di errore “fisiologici”. In attesa di questo evento chiediamo di sospendere i procedimenti almeno per 90 giorni.
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