Leggi contro le frodi che possono portare a tagli del 18% nel costo della rc auto? Le associazioni dei consumatori sembrano crederci ben poco. 
Le proposte avanzate dall’Isvap, l’authority del settore assicurativo, puntavano in particolare ad agire con più convinzione sul fenomeno delle frodi ai danni delle compagnie, fenomeno molto presente al Sud e tra i maggiori responsabili, a dette delle stesse compagnie, dell’impennarsi dei prezzi. Bene che si intervenga contro le frodi nel settore rc auto, ma davvero si pensa che questo sia sufficiente a ridimensionare gli elevatissimi costi delle polizze rc auto in Italia?
Sono le stesse associazioni a ricordare come solo nel 2010 le polizze sono aumentate del 17% e, se si va a guardare un periodo più lungo, si ottiene un aumento del 174% dal 1994 ad oggi. Una vero e proprio decollo che non accenna a fermarsi, visto che anche per il 2011 i consumatori prevedono un incremento medio dell’11-12%, pari a 250 euro annui a famiglia.
Oltre al contrasto al fenomeno delle frodi e a quello dei sinistri “fantasma”, le associazioni segnalano cosa altro non va nel mondo delle polizze, riservando parte della colpa dei prezzi sulle compagnie e non solo sui comportamenti dei guidatori. E’necessario eliminare inefficienze e speculazioni presenti nell’intera filiera organizzativa delle compagnie di assicurazione a partire dai rigonfiamenti dei costi legali e, soprattutto agire in maniera determinata al fine di promuovere e favorire la concorrenza in un settore che ne ha estremo bisogno, attraverso l’incremento ed il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari.
Se fenomeni come il dilagare delle truffe e delle speculazioni della filiera non possono essere affrontati dal consumatore, ma necessitano dell’intervento delle istituzioni, è comunque possibile “incentivare” singolarmente la concorrenza nel settore. La nascita e l’arrivo di compagnie assicurative dirette, che sfruttano cioè i canali di internet e del telefono per operare senza l’uso di agenzie tradizionali, ha contribuito ad abbassare i prezzi anche in Italia. Chi in questi primi giorni del 2011 è alle prese con il rinnovo della rc auto può riuscire così a risparmiare non pochi euro.

Precedente

I commenti sono chiusi.