Sono tempi duri per i consumatori italiani, mentre il prezzo della benzina continua ad aumentare, diminuiscono le scorte di pasta e pane. Secondo quanto affermato dalla Coldiretti, nell’annuale assemblea svoltasi ieri a Roma, e uno studio presentato dall’associazione degli agricoltori le riserve potranno bastare esclusivamente per i prossimi sette mesi, nonostante la produzione nazionale di grano. Quest’anno, infatti, sono stati raccolti 3,5 milioni di tonnellate di grano tenero e 4,5 di grano duro. A questo punto, si prevede un quadro nero per l’Italia con la chiusura delle frontiere e le limitazioni agli export da parte di molti Paesi produttori, l’idea, secondo il presidente dell’associazione, Sergio Marini, potrebbe essere quella di investire nell’agricoltura e aumentare ulteriormente la produzione nazionale e comunitaria, cercando di garantire riserve strategiche di prodotti alimentari di base per stabilizzare il mercato interno e assicurare approvvigionamenti al giusto prezzo per imprese e consumatori. Il problema, continua anche sul versante carburante, il petrolio frena la sua corsa, ma aumenta la distanza tra i prezzi di benzina e gasolio in Italia e negli altri Paesi dell’unione Europea, un gap da 4 contesimi per il diesel e di 5 per la verde, una differenza evidente che viene denunciata dalle associazioni, con la denuncia di una “speculazione vergognosa e inaccettabile”.

I commenti sono chiusi.