Il vertice di Gedda e’ stato la conferma della volonta’ dei Paesi produttori e consumatori di petrolio di avviare un processo di collaborazione con impegni concreti per stabilizzare il prezzo del petrolio che ha raggiunto livelli considerati da tutti anomali e non piu’ accettabili e garantire sicurezza agli approvvigionamenti. In questo quadro l’Arabia Saudita ha confermato il proprio ruolo di leader dei Paesi Opec con l’impegno di aumentare fino a luglio la produzione di 500 mila barili al giorno e di procedere a ulteriori aumenti nel corso del 2008 qualora la situazione lo richieda. Nel piu’ lungo periodo entrerebbero poi sul mercato quantita’ aggiuntive per alimentare una domanda che si prevede in continua crescita. Tutti i maggiori Paesi consumatori presenti al vertice hanno sottolineato la necessita’ di intensificare gli interventi di efficienza e risparmio energetico e di investire massicciamente nelle fonti alternative al petrolio: nucleare, eolico, solare e altre rinnovabili. L’Italia, anche grazie all’avvio di una politica energetica che prevede il ritorno al nucleare, e’ entrata a pieno titolo in questo dialogo globale e ospitera’ nella prossima primavera il G8 energia che verra’ esteso ai maggiori Paesi produttori di petrolio.

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