L’evoluzione tecnologica è in continuo movimento, ogni giorno quando leggiamo o ascoltiamo le notizie di tutto il mondo, siamo inondati dai continui cambiamenti tecnologici. Da pochi giorni l’ennesima evoluzione è toccata, ancora una volta, al social di messagistica più famoso al mondo, ovvero WhatsApp.
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A dare l’annuncio è stato Mark Zuckerberg, che pochi giorni fa a Ginevra, in Svizzera, ha registrato una nuova azienda, una startup chiamata Libra. Durante la conferenza stampa, Mark ha dichiarato di voler cambiare in modo radicale il tradizionale metodo di pagamento, grazie ad una nuova moneta virtuale, chiamata GlobalCoin. Almeno nella fase iniziale, GlobalCoin si limiterà a rivoluzionare l’approccio relativo a pagamenti e trasferimenti di denaro degli utenti di WhatsApp proprio come si inviamo foto e video, ha dichiarato Zuckerberg.
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WhatsApp si presterebbe perfettamente a questo servizio perché è la piattaforma di cui gli utenti si fidano di più essendo la più affermata sul mercato, ma come verrebbero utilizzati questi GlobalCoin? Molto semplice, potranno essere spesi normalmente nella nostra vita quotidiana come ad esempio in negozi online, negozi fisici, o cambiati in una banca oppure in un punto Western Union, andando a sostituire i classici metodi di pagamento come il contante o carte bancarie e prepagate. L’obiettivo fondamentale di questa moneta virtuale, il cui lancio dovrebbe avvenire entro il 2020, sarà appunto quello di poter scambiare denaro in modo semplice come condividere una foto con lo smartphone, un approccio cosi rivoluzionario che potrebbe spingerci ad un futuro sempre più digitale.
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Come ogni rivoluzione anche i Globalcoin, ben prima del loro debutto, sono soggetti a numerose critiche, la più pesante, stando a quanto citano vari giornali americani, sarebbe quello della non corretta tracciabilità dei pagamenti, un fattore che ha spinto il creatore stesso a rivedere insieme ai suoi collaboratori queste piccole falle del sistema, prima di essere immesso nel mercato.
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