Sembra non avere fine la lunga attesa dei giovani che, per l’anno 2012, hanno presentato domanda per i progetti del Servizio civile nazionale che ogni anno impiega più di 10.000 ragazzi (quest’anno i posti in palio erano 10.481 in tutta Italia) nell’attività di volontariato.
Prima è stata la volta del taglio dei fondi operato dal Governo sulle risorse destinate agli enti, che si è tradotto in una riduzione drastica del fondo destinato al Servizio Civile di ben 44 milioni a fronte dei 113 milioni previsti per quest’anno; ora a porre un ulteriore freno all’inizio dei progetti ci ha pensato la sentenza di un giudice, il quale ha accolto il ricorso presentato da uno straniero pachistano escluso dal servizio civile in quanto privo di un requisito indispensabile: la cittadinanza italiana.
Il giudice ha quindi dichiarato il carattere discriminatorio del bando, ordinando “alla presidenza del consiglio dei ministri-Ufficio nazionale per il servizio civile di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando (…), consentendo l’accesso anche agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e di fissare un nuovo termine per le domande”. 
Non rimane che aspettare ulteriori novità sul caso nella speranza che, almeno per quest’anno, tutto rimanga invariato e si possa finalmente procedere all’avvio dei progetti.
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