La società Poste Italiane ha aperto un tavolo di conciliazione con i suoi utenti per avviare i risarcimenti dovuti per il black-out informatico che messo in ginocchio le poste nel periodo compreso tra il primo e il dieci di giugno.
Un aggiornamento al sistema informatico che governa le transizioni in posta aveva mandato in tilt il cervellone rendendo impossibile ogni operazione agli sportelli, dal pagamento di multe o bollette, dal versamento al ritiro del denaro, all’impossibilità di spedire pacchi e corrispondenza questo incidente a causato ritardi nei pagamenti e nei versamenti, code interminabili e malumori.
L’azienda provvederà a risarcire tutti coloro che hanno subito un danno documentabile, per poter accedere al risarcimento, gli utenti dovranno compilare i moduli messi a disposizione sia da Poste Italiane che dalle varie associazione dei consumatori oppure scaricabili dal sito www.poste.it. Alla domanda da inviare si chiede una “breve sintesi dell’acccaduto”, in cui l’azienda invita gli utenti ad allegare qualsiasi elemento di prova che dimostri il disagio e le conseguenze dei ritardi, e a chi l’ha conservato, il bigliettino che indicava il tempo di attesa. Non è scritto quanto sarà risarcito mentre è indicato chiaro che la domanda alla commissione di conciliazione cancella ogni possibilità di chiedere appello qualora la richiesta fosse rigettata o compensata con un rimborso inferiore alle aspettative. Le domande dovranno essere inoltrate entro il 31 dicembre e verranno valutate caso per caso al tavolo di conciliazione che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dall’associazione scelta dal cliente. Per i pensionati, le Poste hanno un’offerta gratuita presso gli sportelli dedicata a quelli che hanno subito i disagi causati da questi disservizi. Questi potranno scegliere in via del tutto gratuita tra un conto Banco Posta Plus per un anno o, in alternativa, una polizza d’infortuni senior per 3 mesi, corrispondenti a un valore che varia tra 31 e 45 Euro.
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