Dai nuovi dati Isae sembrerebbe che l’indice della fiducia dei consumatori nel mese di novembre sia cresciuto, passando da 111,7 a 112,8, riavvicinandosi al massimo annuale registrato lo scorso settembre. L’aumento caratterizza soprattutto le opinioni sul quadro generale dell’economia, il cui indice aumenta di oltre cinque punti salendo a 93,7 (da 88,5) e segnando un massimo dal maggio del 2007; anche le attese per il breve termine, salendo da 101,6 a 104,8, recuperano gran parte della flessione accusata lo scorso mese.
Sostanzialmente invariato rimane invece l’indice relativo al quadro corrente (da 118,2 a 118,3) mentre scende lievemente quello riguardante la situazione personale degli intervistati (da 121,9 a 121,6). A peggiorare a novembre sono per contro le opinioni sul bilancio familiare e sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli. Riguardo ai prezzi, si conferma, anche se con intensità minore, il rallentamento della dinamica inflazionistica corrente e attesa, che si mantiene in prossimità dei minimi storici. A livello territoriale, segnala l’Isae, il recupero della fiducia é diffuso in maniera non uniforme: più marcata nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno, più contenuto nel Nord Est e quasi trascurabile nel Centro.
Rimangono comunque delle perplessità sull’accuratezza di questi dati, e sulla loro aderenza con la realtà, se rapportati con il calo dei consumi e le difficoltà di molte famiglie di arrivare a fine mese.

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