Tornano sul banco degli ortolani e dei fruttivendoli tutti quei prodotti di forma e dimensione strana, la cui vendita era stata vietata dall’Unione europea. Oggi, infatti, gli Stati membri della Ue hanno approvato la proposta della Commissione di abolire le norme di vendita sulla dimensione, il peso e la qualità di origine di 26 prodotti ortofrutticoli sui 36 esistenti.
Questo l’elenco dei 26 prodotti che potranno essere venduti liberamente: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof.
I restanti 10 prodotti, che rappresentano il 75% del valore degli scambi nell’Ue sono: mele, agrumi, kiwi, lattughe, pesche e pesche noci, pere, fragole, peperoni dolci, uve da tavola e pomodori. Per questi restano gli standard di commercializzazione in vigore, anche se gli Stati membri potranno autorizzarne la vendita purché gli alimenti siano etichettati in questo modo: “prodotto destinato alla trasformazione” o con una dicitura equivalente.
L’iniziativa della Commissione ha come fine quello di semplificare e razionalizzare la normativa comunitaria, snellendola dalle inutili formalità burocratiche. Tale decisione ora verrà adottata ufficialmente ed entrerà in vigore dal 1° luglio 2009.
Ti potrebbe interessare anche
E’ boom per le microvacanze: sono infatti quasi sette milioni gli italiani che per Natale sceglieranno di trascorrere fuori casa da una fino a tre notti, in un nuovo stile low cost, alla scoperta delle bellezze ambientali, culturali ed enogastronomiche del territorio circostante.. A dimostrazione dell’entità del fenomeno si stima che, per il periodo compreso […]
Il social network Facebook ha attivato una nuova funzione: il riconoscimento dei volti nelle foto, l’applicazione è stata introdotta in America, in Europa e anche in Italia. Il nuovo servizio identifica automaticamente le persone nelle foto grazie ad un software in grado di suggerire i relativi nomi da “taggare”; l’opzione è chiamata appunto “tag suggestions” […]
Nel 2007 è costata 217 euro la spesa media di una famiglia italiana per lo smaltimento rifiuti. Una cifra in costante crescita nel tempo: + 3,8 rispetto al solo 2006, che, praticamente, raddoppia dal 2000 (+ 47,5 per cento). A Siracusa, la bolletta più cara (400 euro annui): il quadruplo rispetto alla città meno cara […]
I commenti sono chiusi.
