PROGETTI




INVASIONE DA BARRIERE ARCHITETTONICHE

Ingrandisci Lodi, le strisce finiscono contro un albero. Capoluogo invaso da barriere architettoniche Lodi non è una città vivibile per chi si trova su una sedia a rotelle. Nonostante le buone iniziative che hanno riguardato l’accesso alla biblioteca da via Solferino e i progetti che si stanno portando avanti per l’eliminazione delle barriere architettoniche più escludenti come, per fare un esempio, l’accesso ai binari della stazione ferroviaria che sarà permesso per mezzo di alcuni ascensori, restano numerosi i problemi e gli ostacoli da evitare lungo il percorso di chi vive su una sedia a rotelle. I cittadini riscontrano assoluto menefreghismo da parte delle istituzioni locali che non sembrano preoccuparsi in maniera adeguata di un problema cosi importante. Il tutto è stato documentato in un video dal Cleba, il Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, unione di più associazioni di disabili, girato lo scorso dicembre. Auto parcheggiate su marciapiedi, strisce pedonali che finiscono contro un albero o impossibilità di sfruttare gli scivoli per chi si muove da solo in carrozzella. La situazione che si sta delineando è drammatica, non è possibile al giorno d’oggi non provvedere all’eliminazione di barriere architettoniche cosi evidenti sul territorio del capoluogo di provincia. Lodi è una delle realtà italiane più belle ma tutti meritano di viverla nella maniera migliore. Per questo sarà compito delle Istituzioni competenti cambiare rotta e provvedere a modificare lo stato delle cose.   


AL VIA IL PROGETTO “PREVENZIONE ON THE ROAD – LOTTA ALLE DIPENDENZE”

Ingrandisci COMUNICATO STAMPA Roma, 20/07/2017 - Sviluppare azioni mirate alla prevenzione, sensibilizzazione e assistenza sul tema delle dipendenze, con particolare riferimento alla ludopatia e quindi al gioco d’azzardo. Questo uno dei principali obiettivi del progetto “Prevenzione on the road – Lotta alle dipendenze” progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della legge n. 383/2000, art. 12, comma 3, lett  f – Avviso 2016. L’idea nasce dalla collaborazione tra l’U.Di.Con. e Unione Nazionale Consumatori, con lo scopo di portare l’attenzione dei consumatori su una delle piaghe sociali più radicate e problematiche del ventunesimo secolo. Favorire il calo del fenomeno sociale del gioco d’azzardo che sta dilagando ormai non solo sul territorio, ma che si espande anche attraverso la rete, questo l’incontrastato filone al centro delle azioni progettuali che  verranno sviluppate nei prossimi 18 mesi dalle due Associazioni dei consumatori. Il target di riferimento individuato dalle associazioni è ampio: giovani, famiglie ed anziani sono tutti in qualche modo possibili vittime di un circolo vizioso letale legato al gioco d’azzardo, così come alle dipendenze più in generale. Materiali informativi, una nuova App, pagine web, sportelli informativi, l’intervento di psicologi esperti, giornate dedicate appositamente alla prevenzione, sono solo alcune delle azioni che il progetto “Prevenzione on the Road – Lotta alle dipendenze” metterà in campo per perseguire e raggiungere gli obiettivi preposti. L’intervento interesserà diverse regioni d’Italia, al fine di fornire assistenza e consulenza ad un numero ampio di persone colpite direttamente o indirettamente dalle problematiche legate alle dipendenze.


U.DI.CON. ARRIVA A REGGIO CALABRIA PER LA GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA LOTTA DELLE SOSTANZE ST

Ingrandisci Roma, 22/11/2018 – Si terrà domani, 23 novembre a Reggio Calabria  alle ore 10.00 presso il Liceo Scientifico Statale "Leonardo Da Vinci", Via Possidonea 8 la seconda tappa dell’evento che sta cercando di accendere un faro su un tema molto delicato quale la lotta alle sostanze stupefacenti.   Dopo l’evento che si è svolto a Roma lo scorso mese davanti ad una platea di giovani e famiglie, l’Associazione  domani mattina cercherà di mettere in guardia i ragazzi sui pericoli che si nascondono in rete, dove è possibile con qualche click reperire sostanze stupefacenti. Grazie all’intervento della psicologa, dott.ssa Lorella Ninni i ragazzi potranno comprendere le conseguenze psicologiche derivanti dall’uso di droghe, mentre l’avv. Francesco Trapasso avrà il compito di informarli sulle pene derivanti dall’utilizzo e dalla detenzione delle sostanze, nonché su un aspetto che molti ignorano, riguardante il dark web. La giornata vuole essere un momento di confronto e condivisione con i ragazzi tra i 15 e i 18 anni diventando uno spunto di riflessione.   Il progetto non vuole limitarsi solo all’organizzazione di giornate seminariali ma mira a  fornire informazioni ad un vasto numero di cittadini che potranno tenersi aggiornati sul tema accedendo al sito internet dell’U.Di.Con. https://www.udicon.org/rischi-della-rete/


PUNIZIONE RIABILITATIVA PER CHI DETIENE DROGA

Ingrandisci Alla luce di quanto sancito dalla Relazione annuale al Parlamento relativa all’anno 2017 occorre fare un pò di chiarezza in merito alle conseguenze derivanti dal possesso e/o dalla detenzione di sostanze stupefacenti. In seguito all’abrogazione della  legge Fini-Giovanardi (che aveva portato ad un sovraffollamento penitenziario, attestando la presenza di detenuti per reati di droga intorno al 42%), ritenuta illegittima per violazione dell’art. 77, II comma, Cost., c’è stata una presa di coscienza che un modello carcerario di tipo attenuato sia maggiormente rispettoso della accezione costituzionalmente orientata del concetto di “sanzione penale” quale metodo e mezzo di rieducazione del condannato. Proprio per rispondere all’esigenza di cui sopra, il Legislatore, nell’eliminare la differenziazione tra droghe pesanti e leggere, ha di fatto favorito l’ampliamento delle misure alternative alla carcerazione e potenziato i poteri del Prefetto, sia pure in riferimento ai limiti quantitativi di sostanza di cui alla Tabella allegata al T.U. Dette misure, di fatto, permettono di tutelare meglio il diritto alla salute di chi vuole uscire dal circuito della droga, facilitano il recupero dei detenuti dal punto di vista fisiopsicologico, contribuiscono a limitare la problematica del sovraffollamento, tipico degli Istituti penitenziari italiani, e a ridurre la pericolosità sociale del fenomeno.   Francesco Trapasso


LUDOPATIA, NUMERI RACCAPRICCIANTI

Ingrandisci Il gioco d'azzardo è un fenomeno molto diffuso tra i cittadini e consiste nello scommettere beni sul risultato di un evento che deve ancora verificarsi e in genere le quote scommesse si pagano in contanti. È triste lo scenario in cui versano molte famiglie italiane: la crisi economica aumenta, la richiesta di lavoro aumenta. Nonostante questo incessante bisogno di disponibilità economica, i bar e le sale giochi sono piene di persone che giocano le loro entrate alle slot machine o ai videopoker. Le famiglie rovinate dal gioco fanno la fame per colpa di uno dei suoi componenti che scommette quei pochi soldi a disposizione, e questa dipendenza sembra incrementare sempre di più nonostante il portafogli delle famiglie non è in aumento. Il pericolo non si nasconde solo dietro le slot machine, a creare una vera e propria dipendenza è anche il Lotto, le droghe, l’alcool e nuove forme di web addiction. Gli italiani siano i primi soggetti al mondo dediti al gioco d’azzardo, infatti le statistiche evidenziano che lo scorso anno, i cittadini italiani, tra tutte le varie forme di gioco d’azzardo, hanno speso più di 100 miliardi di euro. Milioni di cittadini si indebitano per giocare e la percentuale di indebitamento è sempre più alta. Le stime previste per il 2018 sono raccapriccianti purtroppo. Queste somme generano guadagni allo Stato ma allo stesso tempo generano malattie patologiche in chi pratica questa “attività a fondo perduto” e spesso sono proprio le persone più vulnerabili ad esser affette dalla ludopatia. E’ necessario prendere maggiore coscienza della gravità del gioco e sapere quando fermarsi.


LUDOPATIA, CONTINUA LA LOTTA COSTANTE GRAZIE AD UNA NUOVA INIZIATIVA

Ingrandisci Prosegue la lotta alla ludopatia e lo fa nel percorso avviato lo scorso anno che ha visto l’U.Di.Con. schierata in prima linea nella battaglia contro i gratta e vinci irregolari. Con una nuova iniziativa, l’associazione, cerca di arginare il fenomeno partendo dal mancato rispetto delle normative in materia di gioco d’azzardo, il monitoraggio sulla corretta applicazione nel campo della lotteria istantanea delle prescrizioni contenute nel decreto Balduzzi ha di nuovo messo in luce una violazione sui tagliandi “€ 500 Milioni Super Cash. Così come per tutte le iniziative avviate nel corso degli anni a tutela dei consumatori, la campagna lanciata a novembre dello scorso anno, presentata nel corso del 1° convegno nazionale organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori dal titolo “Ludopatia: fattori scatenanti e prevenzione”, prosegue a suon di denunce e ricorsi. Sotto la nostra lente, questa volta, sono finiti i tagliandi “€ 500 Milioni Super Cash”, che non riportano le probabilità di vincita, violando l’art. 7 co. 5 del decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012, con conseguente pregiudizio per i diritti dei consumatori. Al fine di tutelare i cittadini, è stato presentato nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e della società Lotterie Nazionali S.r.l, ricorso dinanzi al T.A.R. Lazio, in via d’urgenza, affinché venga ordinata la cessazione della commercializzazione dei suddetti tagliandi.


LUDOPATIA, UNA PATOLOGIA INCONSCIA

Ingrandisci In pochi sanno che la Ludopatia è una delle dipendenze che si insinuano in un individuo in modo inconscio. Le persone che sono soggette a questa dipendenza raramente sono coscienti di esserne affetti, vi è una graduale perdita di autolimitarsi, provando a ricreare una sensazione di piacere, stimolata da una vincita precedente, diventando quindi un ossessione, un bisogno costante. Questo auto inganno porta il soggetto a credere di potersi rifare, in caso di perdita, guidato dall’idea che la fortuna potrebbe ricominciare a girare a suo favore, mentre in caso di vincita, la fiducia aumenta in modo irrazionale, guidato da una fiducia apparente della fortuna. La personalità del soggetto dipendente cambia notevolmente causando scatti di rabbia, ansia e depressione, fa un utilizzo inappropriato delle proprie energie in funzione del gioco sottraendo di conseguenza del tempo alle occupazione di tutti i giorni, lo stile di vita va piano piano deteriorandosi. Purtroppo questa dipendenza non crea solo dei danni al soggetto affetto ma crea anche forti disagi alle persone che fanno parte delle sua vita privata, la perdita copiosa di soldi causa un forte difficoltà al sostentamento famigliare, un'altra conseguenza molto spesso è l’allontanamento di parenti e amici per colpa della richieste incessanti di soldi finalizzati a finanziare questa ossessione. Normalmente le persone soggette a questa particolare dipendenza sono persone deboli e vulnerabili. L’U.Di.Con si sta impegnando, attraverso una promozione sociale, a far conoscere questa particolare dipendenza, la Ludopatia, attraverso materiali informativi, opuscoli, incontri, sportelli di aiuto e la possibilità di confrontarsi con psicologi esperti.


SLOT MACHINE E VIDEOPOKER, UNA DIPENDENZA ROVINA FAMIGLIE

Ingrandisci È triste lo scenario in cui si trovano molte famiglie italiane: la crisi economica aumenta, la richiesta di lavoro aumenta. Nonostante questo incessante bisogno di disponibilità economica, i bar e le sale giochi sono piene di persone che giocano i loro soldi alle slot machine o ai videopoker. Una situazione triste soprattutto in un Paese dove per colpa del gioco d’azzardo chiudono negozi, imprese, si perdono lavori certi, rovinando intere famiglie.   Famiglie che fanno la fame per colpa di uno dei suoi componenti che sperpera quei pochi soldi a disposizione giocando alle macchinette mangia soldi, che sono riprogrammate per non far vincere mai. Questa dipendenza si sta facendo sempre più presente e nonostante la crisi aumenti, aumenta allo stesso tempo la voglia di cercare fortuna nel gioco d’azzardo.   Il pericolo non si nasconde solo dietro le slot machine, a creare una vera e propria dipendenza è anche il “gioco” del  Lotto. Se fino a qualche tempo fa le estrazioni avvenivano settimanalmente, oggi ogni minuto ce n’è una. È assurdo, come riportato da alcune statistiche, che gli italiani siano i primi soggetti al mondo dediti al gioco d’azzardo. Milioni di cittadini si indebitano per giocare e la percentuale di indebitamento è sempre più alta. Non considerando le stime previste per il 2018 perché sono raccapriccianti.   Somme che generano guadagni allo Stato ma allo stesso tempo generano malattie patologiche in chi pratica questa “attività a fondo perduto”, spesso si tratta proprio delle persone più vulnerabili ad esserne affette. Bisogna prendere maggiore coscienza e sapere quando fermarsi.


PREVENZIONE ON THE ROAD, U.DI.CON. CAMPANIA: “ORGOGLIOSI DELL’ISTITUTO ITS LUIGI GALVANI

Ingrandisci Torre Del Greco, 16/05/2018 – “L’U.Di.Con., insieme ad UNC ha deciso, attraverso un progetto di affrontare un tema importante come quello della lotta alle dipendenze, con particolare riferimento alla ludopatia – ha scritto in una nota il Presidente U.Di.Con. Campania Ivan Cirillo – oltre ad essere grato al nostro Presidente Nazionale Denis Nesci, per aver portato nella nostra terra una tematica così sentita, sono davvero felice di aver appreso che il concorso legato a Prevenzione on the Road – Lotta alle dipendenze, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato vinto dall’Istituto campano ITS Luigi Galvani”. Sulle strade di tutta Italia sono passate e passeranno le attività del progetto “Prevenzione on the Road – Lotta alle dipendenze”, nato con l’idea di sviluppare azioni mirate di prevenzione, sensibilizzazione e assistenza sul tema delle dipendenze con particolare riferimento alla ludopatia e al gioco d’azzardo. In occasione di uno dei Convegni previsti per incontrare le scuole e sensibilizzare i più giovani sui temi legati alle dipendenze, sono state premiate due classi vincitrici di due concorsi legati alla fotografia ed al cortometraggio. “Se i nostri ragazzi ed uso nostri per l’appartenenza alla regione Campania, hanno meritato il primato in questo concorso vuol dire che non tutti i giovani si abbandonano alle dipendenze che, purtroppo, questa vita ci mette davanti – conclude Cirillo – il lavoro dell’U.Di.Con. e nel mio caso di quello legato alla Regione Campania continuerà proprio in questo senso ed in tutti gli altri settori di cui l’associazione si occupa. Ringrazio ancora i ragazzi dell’ Istituto ITS Luigi Galvani i loro docenti ed il Preside per aver portato a casa questo bellissimo riconoscimento”.


LE REGOLE CHE AIUTANO AD EVITARE GLI SPRECHI ALIMENTARI

Ingrandisci Sono poche, ma importantissime, le regole che servono per evitare lo spreco alimentare, nonostante ciò la maggior parte degli italiani ne è allo scuro. Da questo concetto nasce l’esigenza di dover diffondere le giuste informazioni su di un’alimentazione consapevole, al fine di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini italiani. I numeri dello spreco in Italia sono da codice rosso, anche se rispetto ad anni passati ci sono stati dei grossi passi in avanti. Con queste semplici regole ci sarebbe, però un’inversione di tendenza totale: Per la preparazione di altri piatti è utile se non necessario servirsi degli avanzi Alla quantità del cibo, è preferibile mettere davanti l’aspetto qualitativo Non è da preferire la spesa settimanale rispetto a quella quotidiana Le offerte promozionali possono apparire come un risparmio, ma spesso si trasformano in cibo sprecato e vanno evitate Quando si congelano gli alimenti vanno già divisi in porzioni, così da scongelare solo quello che si prevede di consumare realmente per il pasto Gli avanzi vanno donati per sostenere i più bisognosi Sembrano regole scontate, eppure chissà quante volte ci troviamo ad infrangerle. Così facendo abbiamo sviluppato una cultura che non si preoccupa nel modo giusto dello spreco alimentare e di come con piccoli gesti si può riuscire a sfamare un numero di persone veramente importante.


SPRECO ALIMENTARE, ECCO DOV’È L’ITALIA

L’Italia migliora nel campo dello spreco alimentare ma può fare molto di più. Si affacciano alla finestra tricolore gli alimenti sostenibili, sia per ciò che può avvicinarsi all’economia circolare sia per tutto quello che concerne il settore di riferimento. Lo spreco alimentare sta diminuendo, ma le cifre rimangono, tuttavia, ancora decisamente negative. Basti pensare che in Italia si sprecano oltre 2,2 milioni di tonnellate di cibo annue, che in termini economici può essere tradotto in un totale di 8,5 miliardi di euro. Se si dovesse andare nello specifico scopriremmo che un italiano rischia di buttare al giorno 80 grammi nel cestino della propria spazzatura e che tradotti in una stima annua si trasformerebbero in circa 30 kg di alimenti che, sempre tradotti in termini economici, si avvicinano ai 230 euro all’anno. Tra i flop di questa speciale classifica si inseriscono le mense scolastiche, dove il cibo si spreca senza limiti. C’è da dire che comunque l’Italia sta migliorando con il passare degli anni e, probabilmente, con la giusta informazione e sensibilizzazione sul tema si potrà arrivare presto ad un calo deciso e convinto per ciò che riguarda i numeri dello spreco alimentare. Bisognerà lavorare tutti insieme, al fine di coinvolgere le Istituzioni a fare sempre di più, perché diminuendo lo spreco alimentare si possono salvare delle vite e si può risparmiare molto in termini economici.


ITALIANI, DALLO SPRECO ALIMENTARE AL FOOD SHARING

Ingrandisci Numerosi sono i monitoraggi sullo spreco alimentare che si stanno effettuando dall’inizio del 2018 per sensibilizzare tutti i tipi di consumatori sul tema. Monitoraggi innovativi sui consumi delle famiglie italiane ma non solo. Vengono inoltre considerati dati provenienti dalle scuole e da supermercati. Tutti i giorni i consumatori italiani gettano una media di 100 grammi al giorno di cibo che, moltiplicati per tutti i giorni dell’anno, costituiscono un’ingente quantità di spreco alimentare. Per non parlare del costo degli alimenti gettati che, se fosse evitato, costituirebbe dei risparmi per le famiglie. Da alcune indagini è emerso che, nelle famiglie, il pasto con maggiori sprechi è la cena, in particolare con sprechi di verdure, latticini e frutta probabilmente causate o da prodotti non più idonei al consumo, scaduti o non graditi dai consumatori. Anche la distribuzione del cibo nei supermercati è stata oggetto di analisi e quasi la metà degli sprechi che avvengono potrebbero essere riutilizzati per i meno fortunati. Nelle mense delle scuole, invece, quasi un pasto su 3 viene gettato con un’incidenza particolare della quantità di frutta, alimento meno gradito tra gli studenti. Si avverte quindi un’estrema esigenza di praticare il food sharing considerando l’alta percentuale di consumatori che non possono permettersi un pasto completo per mancanza di risorse economiche. Ma un passo in avanti l’Italia lo ha fatto, infatti dopo varie campagne di sensibilizzazione, gli italiani hanno ridotto la produzione di sprechi alimentari ed hanno modificato la loro alimentazione rendendola più sana e consapevole.


TUTTI I NUMERI DELLA LUDOPATIA

Ingrandisci Non esiste target per chi gioca d’azzardo, anziani, studenti, lavoratori o disoccupati, tutti puntano alla vincita miliardaria o a quella anche minima che dia però quel brivido di cui si ciba il giocatore d’azzardo. Una delle peggiori droghe del ventunesimo secolo, una vera piaga sociale che rovina molte famiglie italiane. Il problema principale del gioco d’azzardo o quanto meno uno dei principali, è la facilità con la quale una persona può reperire un punto fisico dove giocare o, peggio ancora, la facilità con la quale può giocare comodamente da casa con il proprio computer. Secondo alcuni dati, gli italiani avrebbero speso poco più di 100 miliardi di euro, con un aumento di oltre il 5% rispetto al 2016 e confrontando i dati dell’ultimo decennio addirittura la stima supera il 140%, un vero e proprio allarme rosso per tutti. Il problema come dicevamo prima, probabilmente, è alla base, con lo Stato troppo spesso favorisce di fatto, il gioco d’azzardo. Le politiche di istruzione per spiegare quanto la ludopatia crei dipendenza sono fini a sé stesse, quando un giocatore inizia a scommettere potrebbe già essere troppo tardi. A tutto questo si aggiunge l’altro lato della medaglia, quello più deep, del gioco illegale, ormai ben radicato su tutto il territorio nazionale. Oltre il 20% del gioco in Italia, secondo dati sono approssimativi, vista l’impossibilità di reperire la totalità dei dati facenti capo a questa pratica negativa, è illegale. La maggior pare del gioco sommerso è radicato al Sud. Sempre più giovani si perdono nelle vie tortuose del gioco d’azzardo, annullando la propria vita e tralasciando tutte le cose importanti. Intervenire sui giovani sarà necessario per provare a cambiare una tendenza che è diventata ormai drammatica.


CONVEGNO “NO PROBLEM”, U.DI.CON. A MODENA PER DENUNCIARE LA PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE

Ingrandisci Roma , 25/05/2017 – Si è tenuto a Modena, venerdì 19 maggio presso la sala Pucci, in Largo Pucci, 40 il 1° Convegno organizzato dall’U.Di.Con. sul tema della disabilità, che rientra nel progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”. Il convegno, a cui hanno partecipato i consumatori e gli studenti del  “Convitto Nazionale Rinaldo Corso” di Correggio di Modena, ha visto alternarsi al tavolo dei relatori il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci, il Segretario Nazionale, Avv. Dario Giordano, il Responsabile Regionale dell’U.Di.Con Emilia-Romagna, Vincenzo Paldino, il Responsabile provinciale dell’ANMIC  (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civile) di Modena, l’Arch. Gaetano Venturelli, esperti e legali dell’U.Di.Con. che hanno approfondito le problematiche più rilevanti del tema. Gli interventi da parte dei relatori hanno messo in luce non solo una scarsa applicazione della normativa relativa all’accessibilità delle persone affette da disabilità, riscontrata nei luoghi pubblici e privati ma, a ciò, si aggiunge anche il vuoto normativo riscontrato in alcuni settori che impediscono ai disabili di poter deambulare in autonomia. Questi alcuni degli spunti che hanno dato il via al dibattito coinvolgendo la platea, un confronto dal quale è emerso un aspetto importante, legato all’idea secondo cui che non è tanto la menomazione fisica e sensoriale a causare la disabilità, ma piuttosto il fallimento della società nell’integrare aspetti naturali della diversità della persona. È stato inoltre rimarcato l’importante ruolo svolto dalle associazioni dei consumatori che diventano non solo fondamentali nella prima fase di segnalazione, ma molte volte anche risolutive, agendo da intermediario tra le richieste dei consumatori-utenti e delle istituzioni. L’U.Di.Con. ha inoltre sottolineato ai presenti il dovere di ogni cittadino di denunciare la presenza di barriere architettoniche laddove vengono riscontrate, nell’ottica di promuovere politiche attive ed aiutare concretamente coloro i quali tutti i giorni combattono per affermare i propri diritti, un gesto che può essere effettuato in pochi minuti semplicemente scattando una foto dal proprio smartphone e caricata sull’App “No problem Udicon”, al resto della segnalazione penserà l’Associazione.   Per maggiori informazioni sul progetto e sulle iniziative che saranno organizzate in altre città italiane, è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/ o contattare l’Associazione al numero verde 800.305.503


LUDOPATIA, U.DI.CON.: PROSEGUE LA BATTAGLIA CONTRO I GRATTA E VINCI “€ 500 MILIONI SUPER CASH”

Ingrandisci Roma, 03/10/2017 – “Continuiamo a combattere la ludopatia, proseguendo nel percorso avviato lo scorso anno che ci ha visti schierati in prima linea nella battaglia contro i gratta e vinci irregolari– con queste parole il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci annuncia la nuova iniziativa che, ancora una volta, cerca di arginare il fenomeno partendo dal mancato rispetto delle normative in materia di gioco d’azzardo – il monitoraggio sulla corretta applicazione nel campo della lotteria istantanea delle prescrizioni contenute nel decreto Balduzzi ha di nuovo messo in luce una violazione sui tagliandi “€ 500 Milioni Super Cash”, chiediamo - prosegue Nesci – che vengano immediatamente ritirati dal commercio, nonché l’avvio delle verifiche su quelli in circolazione”. Così come per tutte le iniziative avviate nel corso degli anni a tutela dei consumatori, la campagna lanciata a novembre dello scorso anno, presentata nel corso del 1° convegno nazionale organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori dal titolo “Ludopatia: fattori scatenanti e prevenzione”, prosegue a suon di denunce e ricorsi. Sotto la nostra lente, questa volta, sono finiti i tagliandi “€ 500 Milioni Super Cash”, che non riportano le probabilità di vincita, violando l’art. 7 co. 5 del decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012, con conseguente pregiudizio per i diritti dei consumatori. “Al fine di tutelare i cittadini, abbiamo presentato nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e della società Lotterie Nazionali S.r.l, ricorso dinanzi al T.A.R. Lazio chiedendo, in via d’urgenza, che venga ordinata la cessazione della commercializzazione dei suddetti tagliandi, -conclude Nesci – attendiamo pertanto la decisione del T.A.R., confidando in un esito positivo nell’interesse dei consumatori”.


DISABILITÀ, U.DI.CON.: A VARESE 2° TAPPA DEL CONVEGNO DEL PROGETTO “NO PROBLEM”

Ingrandisci COMUNICATO STAMPA Roma, 18/05/2017 – Il Convegno organizzato dall’U.Di.Con nell’ambito del progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori” farà la sua seconda tappa a Varese il giorno sabato 20 maggio alle ore 10 presso ISISS “F. Daverio – N. Casula" Via Mario Bertolone, 13. Nel corso del convegno, a cui parteciperanno gli studenti dell’istituto che ospiterà l’evento, autorevoli figure del mondo sociale, culturale e politico locale, nonché istituzioni competenti, offriranno degli spunti di riflessione ai ragazzi, discutendo sugli aspetti più importanti del tema disabilità, in particolare dell’accessibilità come forma di inclusione sociale. L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di approfondire ed evidenziare le cause che determinano una forma di discriminazione nei confronti dei soggetti diversamente abili, con particolare attenzione al mancato adeguamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico alle normative vigenti, e all’empasse legislativa della regolamentazione in materia. Grazie al contributo offerto dai relatori, i cittadini potranno comprendere meglio la disabilità anche sotto il punto di vista sociale, attraverso la presenza di barriere architettoniche che impediscono ai disabili di poter condurre in autonomia la propria vita. Nella giornata verrà inoltre presentata ai cittadini l’App “No problem Udicon” dalla quale sarà possibile inviare segnalazioni sulla presenza di barriere architettoniche. Il convegno che farà la sua ultima tappa a Reggio Calabria è solo una delle iniziative rientranti nel progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (ai sensi del Decreto 6 agosto 2015) e realizzato con la collaborazione di altre Associazioni dei Consumatori Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU). Per maggiori informazioni sul progetto è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/ o contattare l’Associazione al numero verde 800.305.503


OSO, ECCO L’APP CHE UNISCE SPORT E DISABILI

Ingrandisci   Una piattaforma digitale tutta dedicata all’inclusione dei disabili nello sport. La presentazione è avvenuta nella sala della Scherma del Coni, presenti oltre al Presidente Giovanni Malagò, anche Luca Pancalli, Presidente del Comitato italiano paralimpico e altri rappresentanti, tutti entusiasti per OSO (Ogni Sport Oltre), l’applicazione nata per rivoluzionare il mondo dei disabili nello sport. Non potevano mancare i grandi atleti paralimpici Alex Zanardi e Bebe Vio, che nel loro discorso hanno marcato l’importanza dello sport per le persone con una forma di disabilità.   Unire tutti gli utenti in una sola comunità è l’obiettivo di OSO, in modo da rendere lo sport una realtà per tutti. Istruttori, professionisti e persone disabili tutti insieme per avere il più ampio raggio di scelta. L’APP sarà divisa in varie sezioni, partendo dalle news si potrà arrivare agli approfondimenti, fino ad arrivare alla parte storica, senza dimenticare un angolo dedicato al marketplace dove sarà possibile acquistare o scambiare attrezzature sportive di ogni tipo.   Un’iniziativa lodevole e che ancora una volta testimonia l’importanza della tecnologia nel mondo della disabilità. Ci pensa lo sport a dare una bella virata nella giusta direzione e ci uniamo all’augurio di Giovanni Malagò che spera nell’unione tra Coni e Comitato paralimpico. Le barriere architettoniche alle volte sono solo nella nostra mente.


“NO PROBLEM”, U.DI.CON.: IL TOUR DEI CONVEGNI SI È CONCLUSO A REGGIO CALABRIA

Ingrandisci Reggio Calabria, 13 giugno 2017 – Si è concluso il tour di convegni previsti nel progetto “No Problem” sul tema delle barriere architettoniche. L’ultima tappa si è svolta a Reggio Calabria presso l’IPSIA E. Fermi in Viale Laboccetta. L’incontro ha preso il via con gli interventi della Dirigente Scolastica dell’Istituto Anna Rita Galletta e dal Presidente Regionale U.Di.Con. Calabria, Giovanni Guerrera. Si è parlato di barriere architettoniche e di quanto sia necessario prevedere per la città di Reggio Calabria e per tutta la Calabria, un piano atto a ridurre al minimo la presenza di questi ostacoli in città. Grazie al contributo dell’architetto Lucia Nocera, Assessore alle politiche sociali, è stato approfondito il tema del Welfare inclusivo, poi scandito dal cronoprogramma dell’Assessore ai Lavori Pubblici, la dottoressa Angela Marcianò. E’ stata poi la volta dell’avvocato Angelo Marra, che con il suo intervento ha evidenziato con precisione le criticità territoriali in riferimento alle barriere architettoniche. Il Presidente della D.P.I., Disabled People’s International, Rita Barbuto, ha spostato l’attenzione sulla convenzione O.N.U. sul diritto delle persone con disabilità, approfondito in parte dall’avvocato Francesca Minasi, consulente U.Di.Con., che è poi andata nel dettaglio della normativa vigente in materia di barriere architettoniche. Per concludere la parte più tecnica è intervenuto il Dottor Pietro Caridi, Perito Tecnico Industriale, che ha affrontato il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro pubblici con riferimento particolare al settore scolastico. Hanno concluso i lavori, il contributo del Segretario Nazionale U.Di.Con., l’avvocato Dario Giordano, che ha traslato il discorso delle barriere architettoniche sulle esperienze avute direttamente sul campo, con le tante problematiche esposte dai cittadini presso l’associazione. Il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci, ha con forza ribadito l’importanza di dover dare priorità alla risoluzione di questa problematica, partendo non solo dai cambiamenti alle strutture territoriali, ma anche dalla sensibilizzazione.


DISABILI: “GIOCHI SENZA BARRIERE” A NAPOLI

Ingrandisci C’è un forte bisogno di umanità, in un periodo in cui tutto sembra relativo e nulla conta più. Ecco perché “Giochi senza barriere” può valere molto di più di quello che già vale. Una festa dedicata ai bambini disabili che necessitano di un sostegno da parte di tutti, non solo da parte delle loro famiglie, anch’esse colpite dalla cosiddetta “discriminazione di rimbalzo”. L’occasione è ghiotta per rubare momenti indimenticabili: sorrisi, canti, poesie e divertimento puro, con coscienza dei nostri limiti. La solidarietà è una delle poche cose che ci rimane per rientrare con consapevolezza nell’umanità che ci appartiene. Proprio per questo la giornata del 12 giugno a Napoli è dedicata a tutti e non è un caso se oltre venticinquemila persone mobilitano una città intera. Questa giornata rimarrà nella mente e nel cuore delle persone che non vogliono lasciarsi trasportare dalla vita ma che vogliono condurla. E allora spazi liberi e accessibili a tutti, perché gli ostacoli non piacciono a nessuno, figuriamoci a chi non può evitarli. Ripartire da Napoli e da “Giochi senza barriere” per arrivare dove non c’è bisogno di migliorare nulla in tema di disabilità.


DISABILITÀ, U.DI.CON.: SI CONCLUDE A REGGIO CALABRIA IL CICLO DI CONVEGNI “NO PROBLEM”

Ingrandisci COMUNICATO STAMPA Reggio Calabria 09/06/2017 – Ultima tappa del Convegno organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori a Reggio Calabria martedì 13 giugno alle ore 10 presso l’I.P.S.I.A “Boccioni Fermi” in Viale Laboccetta, un’iniziativa che rientra nel progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”. L’evento è stato realizzato per discutere insieme a personaggi del mondo politico, sociale ed accademico, gli aspetti più rilevanti di un tema particolarmente delicato come al disabilità. In particolare, verranno offerti ai presenti spunti di riflessione in merito agli ostacoli che impediscono alle persone affette da diverse disabilità di condurre una vita autonoma. Interverranno alla giornata il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci, il Segretario Nazionale U.Di.Con., Avv. Dario Giordano, il Responsabile Regionale U.Di.Con Calabria, Dott. Giovanni Guerrera, il consulente U.Di.Con., Avv. Francesca Minasi, l’Assessore alle Politiche Sociali di Reggio Calabria, Lucia Nucera, l’Assessore ai Lavori pubblici di Reggio Calabria, Angela Marcianò, il Presidente di Dpi (Disabled people's international) Italia, Rita Barbuto, il Ricercatore all’Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, Avv. Angelo Marra e il Componente della Commissione periti industriali, Dott. Pietro Caridi. L’U.Di.Con ha voluto organizzare questo ciclo di convegni per un duplice obiettivo: sensibilizzare i cittadini sulla situazione delle persone con disabilità, nell’ottica di accrescere il rispetto dei loro diritti e della loro dignità, principi espressi nell’art. 8 della Convenzione di New York, ma anche per promuovere il concetto di empowerment rendono i consumatori protagonisti attivi di un cambiamento. In tale contesto ha preso forma la creazione di un’App dedicata “No problem Udicon”, uno strumento utile ai cittadini per segnalare la presenza di barriere architettoniche nei luoghi pubblici e privati. Per maggiori informazioni sul convegno e sulle iniziative organizzate dall’U.Di.Con., è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/ o contattare l’Associazione al numero verde 800.305.503


DISABILI: ECCO LE STARTUP CHE ELIMINANO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Ingrandisci In ogni contesto, le difficoltà che una persona disabile deve affrontare sono molte e di diverso tipo. Come detto spesso, le barriere architettoniche e la loro mancata eliminazione in molti paesi, soprattutto italiani, rendono la vita di un disabile ancora più complicata di quanto già non lo sia. L’accessibilità di una città rischia non solo di tenere fuori una persona materialmente, ma rischia anche di far partire un effetto a catena che potrebbe portare ad un’esclusione sociale altrettanto problematica.  Per questo le nuove tecnologie possono essere un aiuto, ma attenzione non una vera e proprio soluzione definitiva. Molte nuove Startup ne sono esempio, basti pensare a Bookingability, nata da un progetto palermitano e che permette alle persone disabili di scegliere alloggi privi di barriere architettoniche. Il tutto testato dalle foto precedentemente inviate dal proprietario dell’albergo in cui dimostra l’assenza di ostacoli nella sua struttura e che poi verrà inserita nell’elenco degli alloggi accessibili.  Bookingability però non è l’unico esempio, Eyra per esempio aiuta ipovedenti e non vedenti a leggere testi e riconoscere volti e ostacoli. Jobmetoo trova lavoro alle persone appartenenti alle categorie protette e se poi a lavoro bisogna arrivarci con Kimap si sceglie il percorso migliore al fine di evitare spiacevoli tratti colmi di barriere architettoniche.  La tecnologia è un grande aiuto, ma evitare i percorsi pieni di barriere architettoniche non può essere la soluzione definitiva, la loro eliminazione lo è.  


ROSSANO VUOLE PIÙ ACCESSIBILITÀ

Ingrandisci La mobilitazione sul tema delle barriere architettoniche arriva da Rossano, città calabrese di 40mila abitanti che chiede un centro urbano accessibile a tutti. Le barriere architettoniche presenti in città sono molte e i lavori da fare altrettanti, ma da qualcosa bisogna pur partire. Discese dai marciapiedi, ovviare ai percorsi ad ostacoli creati senza pensare ad anziani e disabili che spesso per raggiungere un luogo devono fare dei giri insensati.  Tutto questo mosso dalla volontà di tanti cittadini che vogliono una città modello. Per averla però bisogna anche lavorare sull’aspetto educativo della questione. Quante volte, infatti, facciamo i conti con parcheggi selvaggi che da soli rendono difficile l’accessibilità ai luoghi pubblici. E questo è solo uno dei tanti esempi che possiamo fare per migliorare la situazione delle barriere architettoniche, incentivate da comportamenti negativi dei cittadini. Un’azione di sensibilizzazione, dunque, deve accompagnare la pratica burocratica dei lavori. Le due cose devono andare di pari passo, ma non sono due linee parallele che non si incontrano mai, l’una è complementare all’altre e solo la loro unione renderà veramente accessibile a tutti la città di Rossano. Un grande esempio quello dei cittadini calabresi, da seguire e da trasmettere a molti comuni ancora immobili sulla questione delle barriere architettoniche.


AGRIGENTO, VIA INCISA: CINQUE SCIVOLI AL POSTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Ingrandisci Continuano le iniziative in tutta Italia rivolte all’abbattimento delle barriere architettoniche. Purtroppo non in tutte le città italiane le cose vanno come dovrebbero andare: proposte mai attuate, iniziative poco fruttuose o scarsa sensibilizzazione sul tema rischiano di bloccare spesso la crescita doverosa di un Paese civile. Agrigento però vuole emergere dalle acque insane e fa partire alcuni lavori necessari al miglioramento dell’accessibilità urbana. Finalmente, infatti, apre il cantiere per l’abbattimento delle barriere architettoniche di Via Incisa. Più precisamente nel tratto che collega con un marciapiede Piazza Carmine con Piazza Mariano Rossi, davanti al complesso monumentale dell’ex Chiesa di Santa Margherita, dove compariranno cinque scivoli atti a migliorare l’accessibilità della zona. Agrigento prova a fare la sua parte, queste azioni però dovrebbero partire in tutta Italia, molti comuni sono totalmente inaccessibili e immobili davanti a queste problematiche. Continuare a sensibilizzare i cittadini sul tema deve essere tra le priorità delle Istituzioni, spesso infatti, le barriere architettoniche sono create dal comportamento sbagliato delle persone che con parcheggi selvaggi, per fare un esempio, rischiano di rendere impossibile il percorso di una persona anziana o di un disabile.


LAMEZIA, COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ AVVIA STUDIO IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE

Ingrandisci E’ stata avviata un’attività di studio ed approfondimento in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche dalla Commissione Regionale per l’Uguaglianza dei Diritti e delle Pari Opportunità tra uomo e donna a Lamezia. Argomento principale, quello delle barriere architettoniche, nel dibattito consiliare, dove un confronto sui possibili cambiamenti applicabili all’accessibilità degli spazi della città ha ridato luce ad alcune proposte. L’obiettivo è quello di provare a fornire un contributo concreto che possa servire a velocizzare l’eliminazione degli ostacoli presenti in città. E’ necessario quindi prevedere dei lavori per migliorare tutti quei percorsi che anziani e disabili non possono percorrere in maniera semplice o addirittura non possono proprio percorrere. Sarà quindi importante prevedere un percorso ben definito, possibilmente lontano dalle possibilità di parcheggi selvaggi e comportamenti incivili da parte di qualche cittadino poco attento alle regole. Proprio di questo si parla spesso, quanto sono importanti i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche e quanto invece può spostare un semplice lavoro di sensibilizzazione sul tema atto a modificare delle condotte negative proprie di molti cittadini? La risposta non è facile, ma in alcune città le barriere architettoniche sono state eliminate e sono pressoché inesistenti, è importante quindi svolgere un lavoro di sensibilizzazione che possa eliminare gli ostacoli creati da un parcheggio selvaggio, giusto per fare un esempio.  


CATANIA, A PALAZZO CHIERICI BARRIERE ARCHITETTONICHE INSORMONTABILI

Ingrandisci Le proteste di molte persone disabili hanno acceso le luci su Palazzo Chierici, struttura invidiabile a Catania ma che, sfortunatamente, presenta molte barriere architettoniche, alcune delle quali insormontabili. Per anziani e portatori di handicap è così diventato praticamente impossibile raggiungere uffici della Tari e della Tesi, entrambi presenti al secondo piano della struttura. Di un ascensore o di un montacarichi neanche l’ombra, è possibile dunque raggiungere il secondo piano solo grazie ad una scalinata pericolosa e molto ripida.  In passato era stato proposto lo spostamento degli uffici dal secondo piano al piano terra, soluzione ottimale per tutti e priva di qualsiasi tipo di costi. Nonostante tutti gli aspetti positivi dell’eventuale spostamento, la richiesta non è mai stata presa in considerazione. Il risultato, di seguito, sono le continue proteste di anziani e disabili, esasperati dal menefreghismo delle Istituzioni. E’ direttamente il personale degli uffici ad aiutare le persone a raggiungere il secondo piano, con tutti i rischi del caso. Gli scalini sono molti e risulterebbero faticosi per chiunque, a maggior ragione per un disabile o un anziano. La situazione è sconcertante ed in questi giorni la visita delle consorti dei Capi di Stato potrebbe essere un buon motivo per dare nuovo risalto alla problematica e accelerare i lavori che potrebbero portare alle ovvie soluzioni già valutate in passato ma mai attuate.


ALL YOU NEED IS FOOD - INFORMARE PER PREVENIRE IL FOOD WASTE

Il progetto All you need is food - informare per prevenire il Food Waste, nasce da una collaborazione dell'Unione per la Difesa dei Consumatori con Unione Nazionale Consumatori, e' finanziato dalla DIVISIONE III - Tutela e promozione della salute e sicurezza sul lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell'articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. - anno 2018.  Diversi sono gli obiettivi generali che dovranno concretizzarsi nei 18 mesi di durata del progetto. Le attivita' che si andranno a realizzare sono principalmente di promozione delle attivita' di recupero delle eccedenze alimentari per contribuire a porre fine ad ogni forma di poverta' e, allo stesso tempo, di sviluppo e promozione di programmi e attivita' di educazione alimentare: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le eta'. 


DISABILITÀ, U.DI.CON. A VARESE PER IL CONVEGNO DEL PROGETTO “NO PROBLEM”

Ingrandisci Centinaia di studenti e cittadini presenti al Convegno “No problem” organizzato dall’U.Di.Con lo scorso 20 maggio presso l’Aula Magna dell’Istituto “F. Daverio – N. Casula" Via Mario Bertolone, 13 di Varese. La mattinata è stata un momento di confronto e discussione su un tema molto delicato come la disabilità, con particolare riferimento all’accessibilità come forma di inclusione sociale, che è stata al centro degli interventi dei relatori presenti, tra cui: il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci, il Segretario Nazionale, Avv. Dario Giordano, il Responsabile Regionale dell’U.Di.Con Lombardia, Peppino Falvo e l’esperta dell’U.Di.Con, l’avv. Paola Monno. Le relazioni hanno offerto uno spunto di riflessione sulla discriminazione che i soggetti diversamente abili subiscono quotidianamente, in particolare l’avv. Paolo Monno ha approfondito l’aspetto relativo al mancato adeguamento delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto pubblico, servendosi anche di foto scattate nelle stazioni ferroviarie e metropolitane che hanno messo in evidenza le problematiche maggiori riscontrate quotidianamente dai disabili. Il Presidente e il Segretario dell’U.Di.Con si sono soffermati sull’empasse legislativa della regolamentazione in materia e sulle azioni che possono essere intraprese anche grazie alle associazioni dei consumatori, un supporto fondamentale in quanto assistono i cittadini nell’avvio di un procedimento antidiscriminatorio con lo scopo di far valere i diritti dei disabili tanto nei confronti dei privati, quanto nei confronti della pubblica amministrazione. L’U.Di.Con. attraverso questi incontri si pone l’obiettivo di combattere gli stereotipi e i pregiudizi che ruotano interno al tema della disabilità, abbattendo le barriere che ostacolano la piena partecipazione dei disabili alla vita sociale e rendendo i cittadini protagonisti attivi di questo cambiamento. Nel corso della giornata è stata inoltre presentata l’App “No problem Udicon” che permette ai consumatori di segnalare la presenza di barriere architettoniche, uno strumento facile da utilizzare in quanto basta scattare una foto ed inviarla, un gesto semplice che potrebbe facilitare notevolmente la vita ad una persona con disabilità. Il progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”, che si concluderà a giugno con un convengo a Reggio Calabria, ha visto l’U.Di.Con impegnata con le altre associazioni dei consumatori sul territorio nazionale. Per vedere le iniziative è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/


ANCHE I DETERSIVI POSSONO ESSERE “SPORCHI”

Ingrandisci L’Unità Operativa della Polizia Municipale di Napoli, ha portato a termine, in data odierna, un’operazione volta al contrasto di attività illecite di contraffazione riguardanti i detersivi e i detergenti liquidi. Gli agenti della Municipale hanno colto sul fatto quattro individui intenti a riempire alcuni flaconi con del liquido in un edificio risultato poi di proprietà del comune. Nella struttura sono stati rinvenuti migliaia di flaconi vuoti di note marche di detersivo e di detergente liquido. Inoltre è stato rinvenuto un grande contenitore con del liquido di dubbia composizione che presumibilmente veniva usato per riempire i suddetti flaconi spacciandoli per originali. Gli ignari consumatori sarebbero potuti andare incontro a seri rischi per la propria salute e avrebbero potuto mettere a repentaglio anche i loro elettrodomestici che, a contatto con i prodotti contraffatti, si sarebbero potuti danneggiare irreparabilmente. I quattro responsabili sono stati denunciati per contraffazione e abuso di marchio registrato.    


“ENERGIA DIRITTI A VIVA VOCE”, DAL 18 AL 22 DICEMBRE UNA SERIE DI EVENTI PER INFORMARE I CONSUMATORI

COMUNICATO STAMPA 14/12/2017 “ENERGIA DIRITTI A VIVA VOCE”, DAL 18 AL 22 DICEMBRE UNA SERIE DI EVENTI PER INFORMARE I CONSUMATORI SUI LORO DIRITTI IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS ED EFFICIENZA ENERGETICA. Settimana dedicata ai consumatori quella indetta dalle 17 associazioni partner del progetto “Energia: diritti a Viva Voce”. Dal 18 al 22 dicembre queste saranno a disposizione dei consumatori per orientarli tra le diverse offerte commerciali, favorire la comprensione della struttura tariffaria e gli importi fatturati, supportarli per la risoluzione di problemi insorti con il fornitore del servizio ed orientarli verso una maggiore consapevolezza nei consumi. Al fine di offrire un servizio il più vicino possibile ai cittadini consumatori, alcuni sportelli saranno allestiti nelle piazze e vie centrali, altri presso le sedi delle associazioni grazie ad aperture straordinarie. Segui gli aggiornamenti sul sito www.energiadirittiavivavoce.it