IL VOLONTARIO E L’IMPEGNO SOLIDALE


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È uscito da poco il bando del Servizio Civile Nazionale, con scadenza ad ottobre, perciò vogliamo ricordare quali sono i principi che accomunano i ragazzi tra i 18 e i 28 anni, impegnati concretamente in progetti di solidarietà e assistenza, scegliendo di vivere 12 mesi all’insegna della condivisione con l’altro.

Il volontario è colui che, mosso da un forte senso civico, mette a disposizione le proprie capacità e il proprio tempo, per dedicarsi alla realizzazione di progetti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione.

Un altro aspetto fondamentale che caratterizza la figura del volontario, è la gratuità della sua azione, quindi della totale assenza e rinuncia di guadagno economico che ne deriva. A tal proposito infatti, lo stesso può richiedere ed ottenere solamente il rimborso delle spese sostenute per l’attività svolta.

Il volontario è testimonianza concreta di condivisione, partecipazione, abbattimento di barriere discriminatorie e, principalmente, di valorizzazione di una cultura giustizialista volta al miglioramento della qualità della vita a vantaggio di tutti.

L’importanza della funzione culturale dello stesso, risiede nel suo ruolo di impegno e diffusione di valori come la solidarietà, la tolleranza, la legalità e la giustizia sociale.

In ultimo, ma non per questo meno importante, occorre ricordare il ruolo politico svolto dal volontario, a favore di un accrescimento del sistema democratico, attraverso un impegno concreto volto all’individuazione dei bisogni e di denuncia di situazioni di degrado, ponendosi come interfaccia con le istituzioni pubbliche.

Principi importanti questi, che meritano di essere ricordati, un vademecum, su cui si fonda l’agire del volontario.

 



16/09/2010