RAPPORTO CONSOB, DATO NEGATIVO PER LA RICCHEZZA FINANZIARIA NELLE FAMIGLIE


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È stato registrato un calo del 3,1% per ciò che riguarda le attività finanziarie delle famiglie italiane nel 2018, tra depositi, investimenti in titoli, azioni e obbligazioni. Dato che segna un valore negativo rispetto all’area euro dello 0,5%, a dispetto di una crescita delle attività reali del 2,7% ed una diminuzione delle passività che segna un +0,7%. Da segnalare che, ad ogni modo, la ricchezza netta delle famiglie della penisola, rapportata al reddito disponibile è superiore al dato dell’Eurozona. L’Italia infatti si attesta sull’8,2, a fronte del 7,7 di media europea, sempre in riferimento alla fine dell’anno 2018. La distanza tra l’Italia ed il resto d’Europa per ciò che concerne l’incidenza del debito delle famiglie sul Pil, resta ancora ampia. Ma perché gli italiani non investono? La ragione principale è la mancanza di risparmi, seguita dalla mancanza di fiducia nel sistema finanziario. Il supporto di un esperto prevale tra le scelte degli investitori, rispetto ad un’informazione autonoma, supporto che può prevedere anche il contatto con un “esperto informale”, un amico o un familiare che ha già dimestichezza con prodotti d’investimento. Un altro dato significativo emerso dal rapporto Consob mostra come oltre il 30% delle famiglie italiane non conosca neanche un prodotto tra: conto corrente, azioni, Bitcoin, fondi comuni, obbligazioni. Di pari livello, la mancanza di informazioni base su diversificazione, caratteristiche dei mutui, interesse composto, inflazione e relazione rischio/rendimento, evidenziata nel 21% degli intervistati.



08/11/2019