BACCHETTATO IL TURISMO MADE IN ITALY


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Solo poche settimane fa, due malcapitati turisti giapponesi si sono trovati di fronte a un conto da incubo per un pranzo in un ristorante del centro: qualcosa come 700 euro è stato loro richiesto come compenso per il banchetto che, per quanto lauto, non poteva ragionevolmente attestarsi su quelle cifre da record. Tuttavia è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per restituire ai turisti il maltolto, poiché il proprietario ha pensato bene di affermare che “I prezzi del ristorante sono questi”, e che però si è trovato a fare i conti con l’evidenza dei fatti, concretizzatasi nei provvedimenti del caso.

Questo episodio non ha di certo fatto onore al turismo italiano, già alle prese con lamentele di vario tipo: proprio questi “vizietti” sono stati messi impietosamente in risalto dalle critiche di stampa e agenzie turistiche del Sol Levante, indignati dall’episodio sopra descritto, visto però come la punta di un iceberg piuttosto che come evento isolato. Il quadro tratteggiato dai giapponesi non è certo roseo per il nostro Paese e, anche se probabilmente esagerato nel accanirsi contro le cose (reali) che non vanno, trascurando notevolmente le tante cose positive presenti, dovrebbe invitare a una profonda riflessione sul modo di agire di coloro che rappresentano l’Italia nell’accogliere gli stranieri che giungono nelle nostre città, attirati dalle impareggiabili bellezze del Belpaese. Giusto difendersi dalle accuse che mirano a ignorare quanto di buono viene fatto, ma sarebbe delittuoso e controproducente ignorare le critiche che piovono da più parti e assumere un atteggiamento permaloso. I problemi esistono, sono innegabili: lacune enormi nel settore dei mezzi pubblici e del trasporto ferroviario, prezzi esorbitanti per prodotti in vendita nei chioschi presenti per strada (si paga 6 euro per una bottiglia d’acqua o per un gelato), poca trasparenza sui prezzi applicati in diversi ristoranti, tassisti abusivi le cui tariffe sono vere e proprie truffe.

Davanti a tutto questo, e a diversi altri problemi che sono sotto gli occhi di tutti, non si può continuare a far finta di niente, perché se è vero che l’Italia è ancora una meta molto ambita, è pur vero che molti turisti scelgono ormai località alternative, attratti da città che fanno adesso il proprio ingresso tra quelle più in voga come destinazione per le vacanze. Non bisogna lasciare niente al caso, ma promuovere con forza qualunque progetto innovativo capace di dare il giusto risalto a tutti quegli eventi che, in apparenza minori, sono invece fondamentali per dare lustro alla Città Eterna, la quale rappresenta sempre la “Capitale del Mondo” agli occhi dei turisti. In questa logica era nata l’idea chiamata “Outdoor”, progetto promosso dalla nostra associazione al fine di valorizzare quegli appuntamenti locali meritevoli di maggiore considerazione, ma stranamente sottovalutato dal vicesindaco Cutrufo.  “Crediamo sia necessario dare la giusta importanza a iniziative come questa proposta dall’U.Di.Con.- afferma Denis Nesci, Presidente Nazionale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori-  se si vuole che l’Italia conservi un posto privilegiato tra le scelte dei turisti di tutto il mondo”.

FERDINANDO MORABITO


21/07/2009