CROLLO PONTE A14, U.DI.CON.: “SIAMO INTENZIONATI A COSTITUIRCI COME PARTE CIVILE”


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Roma, 23/08/2019 – “A distanza di due anni e mezzo dal crollo del ponte 167 sull’autostrada 14, che è costato la vita a due persone, Emidio Diomedi ed Antonella Viviani – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – è stata fissata l’udienza preliminare il prossimo 9 dicembre. La vicenda aveva sollevato molta paura tra i cittadini ma al contempo numerosi dubbi sul perché quel tratto di autostrada, in corso di manutenzione, non fosse stato chiuso al transito dei veicoli, come misura cautelativa, rappresentando un rischio per l’incolumità dei cittadini e, di conseguenza, venendo meno la sicurezza stradale”.

Il tema della sicurezza stradale è al centro delle iniziative di promozione sociale in cui la nostra associazione è impegnata da diversi anni, organizzando incontri nazionali e regionali, su tutto il territorio italiano, coinvolgendo centinaia di ragazzi, ma non solo. Siamo sempre in prima linea quando in ballo c’è il mancato rispetto delle norme di sicurezza che danneggiano l’incolumità dei cittadini.

“Negli anni a seguire, purtroppo – continua Nesci - abbiamo assistito al crollo di diverse infrastrutture e conseguenti tragedie sulle strade e non possiamo, ma soprattutto non vogliamo più assistere silenti di fronte alla negligenza di chi dovrebbe fare il proprio lavoro seguendo le adeguate norme di sicurezza senza pensare ai guadagni personali, che diventano nulli dinanzi ad una morte sulla propria coscienza. L’U.Di.Con., in quell’occasione, ha presentato esposto alla Procura della Repubblica affinchè fossero accertate le responsabilità ed oggi – conclude Nesci - dopo due anni di indagini, possiamo affermare che ci costituiremo come parte civile al processo”.



23/08/2019