NUOVO DIGITALE TERRESTRE: LE DATE DEL PASSAGGIO REGIONE PER REGIONE


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Lo scorso luglio, il Ministro dello Sviluppo Economico ha aggiornato il calendario per l’adozione del digitale terrestre di nuova generazione. Il passaggio avverrà in due fasi; la prima, a cavallo tra il 2012 e il 2022, prevederà l’attivazione della codifica DVB-T/MPEG-4 (un formato usato per la trasmissione di contenuti multimediali ad alta definizione), mentre la seconda, subito dopo, sancirà il definitivo passaggio al DVB-T2/HEVC.

Avevamo già affrontato l’argomento parlando dei bonus previsti per l’acquisto di nuovi televisori; la novità è che la roadmap che scandisce l’ingresso delle diverse regioni italiane è stata aggiornata e resa definitiva. La penisola è stata suddivisa in quattro aree geografiche:

  • Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.
  • Area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (esclusa la provincia di Mantova), provincia di Piacenza e Trentino-Alto Adige.
  • Area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (esclusa la provincia di Piacenza).
  • Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

Dopo un periodo di transizione, durante il quale le emittenti potranno richiedere una proroga per la trasmissione sulle frequenze correnti, la migrazione avverrà in tre fasi:

  • Dal 1° settembre 2021 al 21 dicembre 2021 l’area 2 e 3 passeranno a DVB-T/MPEG-4.
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 l’area 1 passerà a DVB-T/MPEG-4.
  • Dal 21 giugno 2022 al 30 giugno 2022 l’area 1, 2 e 3 passeranno a DVB-T2/HEVC.

La necessità di adottare un nuovo standard si è resa necessaria al fine di liberare frequenze per la nuova tecnologia 5G; oltre a ciò, un avanzamento tecnico consentirà di migliorare la qualità di trasmissione dei contenuti.



22/08/2019