FIRMATO IL DECRETO: AL VIA IL RIMBORSO PER I RISPARMIATORI DELLE BANCHE IN LIQUIDAZIONE


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Finalmente via libera ai rimborsi per i risparmiatori delle banche in liquidazione, quelle venete come Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ma anche come Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Carichieti.

Il ministro dell’Economia Tria, che ha firmato il decreto il 13 maggio, ha annunciato che il Fondo avrà una disponibilità di circa 1,5 miliardi di euro, così come ha previsto lo stanziamento istituito dall’ultima legge di bilancio.

Le procedure che si seguiranno per i rimborsi erano state già delineate e consisteranno nell’identificare i risparmiatori che abbiano dichiarato nel 2018 un reddito irpef fino a 35 mila euro o che abbiano un patrimonio mobiliare fino a 100mila euro.

Le domande potranno essere presentate soltanto dopo la nomina dei Commissari e dopo che la Consap avrà aperto il portale telematico per la presentazione delle domande e lo avrà reso operativo.

Il tetto massimo dell’indennizzo è stato fissato a 100 mila euro, al quale andrà detratta qualsiasi somma ricevuta a titolo di indennizzo nel passato, per esempio tramite procedure arbitrali, anche se, subordinatamente al placet della Commissione Europea, era stato richiesto di innalzarlo almeno a 200 mila euro; tuttavia la proposta arrivata per giunta dalle associazioni dei consumatori coinvolti al tavolo governativo, sembra non esser stata ancora accolta.

L’importo del rimborso sarà parametrato al costo d’acquisto dei titoli, prevedendosi così un ristoro del 30% nel caso delle azioni e del 95% in caso di obbligazioni subordinate; per quanto attiene ai destinatari potranno chiedere il rimborso i familiari, i conviventi o i parenti entro il secondo grado a cui sono stati ceduti i titoli.

Di sicuro il motivo degli aspri confronti e della lunga attesa per il provvedimento è riconducibile alle difficoltà del Ministero dell’Economia di seguire una strada che non si traducesse in una possibile procedura d’infrazione europea, sicuramente rischiosa in questa fase di delicato equilibrio economico.



14/05/2019