LABORATORIO PER BAMBINI DISABILI ANCHE A LAUREANA CON LU.DI.CON.


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CALABRIA

Reggio Calabria, 19/02/2019 – “Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta, portare un progetto come Quello che le persone non dicono ed i suoi laboratori per bambini disabili a Laureana di Borrello è un traguardo molto importante – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – il comune di Laureana di Borrello può contare su un ulteriore strumento di grande rilevanza per le famiglie che hanno all’interno del proprio nucleo familiare un bambino disabile”

“Quello che le persone non dicono – un’inclusione possibile” è un progetto nato dall’idea di U.Di.Con. e UNC, ammesso a finanziamento con decreto del Direttore generale della Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, in data 29/12/2017 - registrato dall'Ufficio Centrale di Bilancio e dalla Corte dei Conti, a valere sulla disponibilità del Fondo di cui all’art. 72, comma 1 del decreto legislativo n. 117/2017 per l’anno finanziario 2017. Per l’attivazione dell’iniziativa, verrà affisso in bacheca presso il comune di Laureana, il bando per l’iscrizione ai laboratori. I requisiti di partecipazione saranno il comune di residenza, l’età, la forma grave di disabilità, così come identificata ai sensi del comma 3, art. 3 della legge 104 del 1992 e l’attestazione ISEE pari o inferiore a 8.107,5 euro, oppure a 20.000,00 euro, nei casi di nuclei familiari con almeno tre figli.

“È molto importante per noi che i bambini disabili abbiano un’alternativa valida al solo tempo scolastico, troppo spesso abbiamo a che fare con casi di totale isolamento, non vogliamo e non possiamo permettere che questa prassi venga ulteriormente consolidata – conclude Nesci – invertire in numeri percentuali negativi in seno alla disabilità è il primo dei nostri obiettivi, le famiglie di Laureana e dei comuni contigui, da oggi potranno contare su uno strumento importante. Ringraziamo i tre commissari del comune che hanno concesso il patrocinio per l’iniziativa e l’Istituto d’istruzione superiore R. Pria che ci ha invece concesso i locali”.



19/02/2019