CYBERCRIME, NECESSARIO AMPLIARE TUTELA DEL CONSUMATORE


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L’Istat ha comunicato in data odierna i dati relativi ai reati contro la persona e la proprietà, secondo i quali circa il 5% dei cittadini, tra il 2015 e il 2016 ha subito truffe informatiche e clonazione delle carte bancarie.

Secondo l’Istituto, infatti, i crimini informatici (o cybercrime) risultano in aumento coerentemente con i dati riscontrati dalle denunce delle Forze di Polizia.

In particolare, il phishing ha riguardato il 7,7% delle persone, le quali hanno risposto a email false in cui si chiedevano credenziali di accesso a carte o aree personali di siti relativi ad istituti bancari.

L’11,8% delle persone poi, che comprano on line, è stato vittima di una truffa, avendo ricevuto prodotti differenti per qualità o quantità da quelli acquistati, mentre lo 0,6% di quanti utilizzano il sistema di home-banking ha avuto perdite di denaro in operazioni bancarie on line.

Si ritiene pertanto necessario, in un’ottica di ampliamento della tutela del consumatore, rispetto a tutti i servizi di cui lo stesso può usufruire tramite il web, che vengano implementati i sistemi di risoluzione stragiudiziale contro questo tipo di problematiche, come i meccanismi di reclamo e conciliazione attivabili con gli istituti bancari, al fine di garantire ai cittadini l’efficienza di sistemi che con celerità riescano a soddisfare le pretese vantate.

 



01/02/2019