FACEBOOK SUSSURRA I NOSTRI DATI AGLI ALTRI BIG


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Ci siamo sempre chiesti che fine avessero fatto i dati che condividiamo sui social, e se ci fosse da fidarsi circa la sicurezza offerta a protezione della nostra privacy. Secondo una recente inchiesta, Facebook avrebbe condiviso i dati personali degli utenti con alcune delle aziende di tecnologia più importanti al mondo. Ma in che modo? Esentandole dal rispettare le norme sulla privacy. Ciò a dimostrazione del fatto che i Big Data, e ne avevamo già scritto tempo fa, sono ormai diventati l’oro dei nostri tempi.

Tutti presenti i grandi nomi: da Microsoft a Netflix, passando per Amazon e Spotify. Secondo quanto si apprende dalle fonti giornalistiche americane, che hanno innescato l’inchiesta, Facebook avrebbe, in particolare, consentito al motore di ricerca di Microsoft di vedere gli amici degli utenti del social network senza il loro consenso; altri big, quali Netflix e Spotify, invece, avrebbero avuto la possibilità di leggerne i messaggi privati. Attraverso gli amici, le società coinvolte avrebbero ottenuto i contatti email degli utenti di Facebook, che è accusata di aver stipulato accordi con oltre 60 aziende produttrici di dispositivi tecnologici.

Lo scambio di dati avrebbe generato un vantaggio per tutti. Infatti i dati degli utenti avrebbero permesso alle aziende produttrici di rendere più accattivanti i loro prodotti e a Facebook di aumentare il numero degli utenti, e di conseguenza le entrate pubblicitarie. Il contrattacco è subito scattato, i colossi dell’hi-tech sotto accusa si sono impegnati a promettere una maggiore sicurezza per i dati dei propri utenti.



02/01/2019