ITALIANI, DALLO SPRECO ALIMENTARE AL FOOD SHARING


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Numerosi sono i monitoraggi sullo spreco alimentare che si stanno effettuando dall’inizio del 2018 per sensibilizzare tutti i tipi di consumatori sul tema. Monitoraggi innovativi sui consumi delle famiglie italiane ma non solo. Vengono inoltre considerati dati provenienti dalle scuole e da supermercati. Tutti i giorni i consumatori italiani gettano una media di 100 grammi al giorno di cibo che, moltiplicati per tutti i giorni dell’anno, costituiscono un’ingente quantità di spreco alimentare. Per non parlare del costo degli alimenti gettati che, se fosse evitato, costituirebbe dei risparmi per le famiglie.

Da alcune indagini è emerso che, nelle famiglie, il pasto con maggiori sprechi è la cena, in particolare con sprechi di verdure, latticini e frutta probabilmente causate o da prodotti non più idonei al consumo, scaduti o non graditi dai consumatori. Anche la distribuzione del cibo nei supermercati è stata oggetto di analisi e quasi la metà degli sprechi che avvengono potrebbero essere riutilizzati per i meno fortunati. Nelle mense delle scuole, invece, quasi un pasto su 3 viene gettato con un’incidenza particolare della quantità di frutta, alimento meno gradito tra gli studenti.

Si avverte quindi un’estrema esigenza di praticare il food sharing considerando l’alta percentuale di consumatori che non possono permettersi un pasto completo per mancanza di risorse economiche. Ma un passo in avanti l’Italia lo ha fatto, infatti dopo varie campagne di sensibilizzazione, gli italiani hanno ridotto la produzione di sprechi alimentari ed hanno modificato la loro alimentazione rendendola più sana e consapevole.



31/07/2017