CROLLO PONTE A14: U.DI.CON PRESENTA ESPOSTO


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COMUNICATO STAMPA

Roma, 13/03/2017 – “Il crollo del ponte sull’autostrada avvenuto lo scorso 9 marzo ha generato negli automobilisti un terrore che non si avvertiva dai tempi del lancio dei sassi dal cavalcavia, i guidatori hanno paura e questo potrebbe avere delle conseguenze pericolose sulla sicurezza stradale, ciò che desta più stupore in tutta questa vicenda – afferma il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con, Denis Nesci – è la mancata chiusura del tratto autostradale a fronte dei lavori strutturali, una decisione che doveva essere presa anche semplicemente a scopo cautelativo, per questo motivo – prosegue Nesci – abbiamo presentato un esposto alla Procura, affinché possano essere accertati eventuali illeciti facendo chiarezza anche sulle responsabilità da parte degli addetti ai lavori”.

Una morte che non trova alcuna giustificazione, quella di Emidio Diomedi ed Antonella Cipriani, le due vittime del crollo del ponte dell’A14 in corso di manutenzione, un destino segnato dai mancati accorgimenti che dovevano essere adottati dai responsabili dei lavori.

Nell'evento sarebbero coinvolte, con ruoli differenti, più società: Autostrade SpA quale concessionaria del tratto autostradale, una sua partecipata, la Pavimental SpA del Gruppo Atlantia, la Delabech Srl, della quale sarebbero dipendenti gli operai rimasti feriti, a cui la Pavimental SpA avrebbe subappaltato i lavori sul ponte e infine la Gruppo Nori Srl.

Purtroppo quello avvenuto giovedì non è un caso isolato, si pensi ad esempio al collasso di strutture lungo la rete stradale: il 28 ottobre 2016 con il crollo del cavalcavia di Annone sulla superstrada 36 in provincia Lecco, e poi il 07 luglio 2014 il crollo del viadotto Petrulla sulla statale 626 in provincia di Agrigento, e ancora nel dicembre 2014 il crollo del viadotto Scorciavacche sulla statale 121 tra Palermo ed Agrigento.

Di fronte a tali disastri, al di là delle inchieste interne degli Enti competenti che sono state avviate, l’Unione per la difesa dei consumatori al fine di tutelare la salvaguardia dei viaggiatori ha ritenuto doveroso un intervento da parte della Magistratura per far luce sulla vicenda, mettendo in luce un aspetto fondamentale derivante dalla cattiva manutenzione delle infrastrutture su cui bisogna far chiarezza.



13/03/2017