TELECOMUNICAZIONI, I CONSUMATORI EUROPEI SALUTANO IL “ROAMING” DALLA PROSSIMA ESTATE


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L’Europarlamento e i Governi dell’Unione Europea hanno finalmente trovato un accordo che permetterà l’abolizione delle tariffe extra per il “roaming” dal 15 giugno 2017. L’accordo prevede una riduzione dei prezzi progressiva con una partenza di 7,7 euro per GB a fronte dei 50 precedentemente previsti, fino ad arrivare ai 2,5 Euro per l’anno 2022, passando per i 6 euro a GB nel 2018, i 4,5 euro nel 2019, i 3,5 euro nel 2020 e i 3,0 euro nel 2021. Non solo la rete internet ma anche chiamate e messaggi subiranno una variazione di prezzo: in particolare le chiamate arriveranno a toccare i 0,032 euro al minuto a fronte dei 0,05 Euro, mentre i messaggi passeranno da 0,02 euro a 0,01.

Il roaming è da sempre un ostacolo che cozza con lo spirito dell’Unione Europea il quale va al di là della nazionalità del consumatore, concependo il consumatore europeo libero all’interno dei confini dell’Unione ma soprattutto in grado di poter esercitare i propri diritti e doveri in uno spazio unico condiviso.

Purtroppo così non è soprattutto per quando riguarda il settore delle telecomunicazioni, la conferma viene proprio dai costi applicati dai gestori telefonici italiani che, a differenza degli altri paesi europei, continuano ad attivare tariffe con prezzi ben superiori alla media, un aspetto che si spera, nel corso dei prossimi anni, si possa definitivamente ridimensionare arrivando ad un allineamento dei costi che permetterebbe un notevole risparmio per i cittadini.



07/02/2017