ALIMENTAZIONE. U.DI.CON: PLAUSO PER INTRODUZIONE DELL'ETICHETTA SULLA PASTA


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Roma, 29/12/2016 - Accogliamo positivamente lo schema di decreto presentato dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina e dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda all’organo esecutivo dell’UE, che introduce l’obbligo per i produttori di pasta secca di indicare il paese di provenienza del grano sull’etichetta. - ha dichiarato in una nota il Presidente dell’U.Di.Con., Denis Nesci - Riteniamo sia un’assoluta necessità per i consumatori essere informati il più possibile su uno degli alimenti caratterizzanti del nostro Paese, ma soprattutto permettere loro di scegliere anche in base a questa nuova indicazione, così come viene fatto su altri alimenti”.

Con il nuovo decreto si introduce di fatto un elemento fondamentale, ovvero l’indicazione specifica sulla provenienza con la dicitura “Paesi UE”, “Paesi non UE” o “Paesi UE e non UE” ovvero “Italia e altri Paesi UE e/o non UE” qualora la pasta contenga grano in parte nostrano.

Sembrano pertanto alquanto insensate le proteste e i dubbi espressi in questi giorni in merito alla confusione che tale innovazione potrebbe generare tra i consumatori, “non è possibile parlare di questo decreto come di un qualcosa che crei confusione nei consumatori. Se fosse vero che l’origine, da sola, non è garanzia di qualità è vero al tempo stesso che è in ogni caso necessario che il consumatore sappia da dove proviene la pasta che sta mettendo sulla propria tavola. – conclude Nesci - Il grano italiano è da mettere al primo posto o quanto meno il consumatore deve essere messo nelle condizioni di scegliere consapevolmente se acquistare pasta con grano prodotto in Italia o se scegliere una produzione estera”.

 



29/12/2016