TRASPORTI. TRENO ROMA - REGGIO CALABRIA, MINOR TEMPO IN CAMBIO DI UNA FERMATA IN MENO? NO GRAZIE


click 525 Stampa


LAZIO

 COMUNICATO STAMPA

Trasporti. Treno Roma - Reggio Calabria, minor tempo in cambio di una fermata in meno? No grazie

Roma, 25 novembre 2016 – “Il gioco non vale la candela, sopprimere una fermata importante come Napoli Centrale non è la soluzione ad un problema che invece dovrebbe essere risolto con un nuovo piano di investimenti per permettere anche al sud di viaggiare con l’alta velocità,   – afferma il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci,– siamo alle porte del 2017 e alcune Regioni, soprattutto nel Meridione, ancora viaggiano su convogli vecchi, sporchi ma soprattutto lenti, è quanto mai urgente – conclude Nesci - rivedere il piano ferroviario, ed è per questo che abbiamo invitato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e alle Ferrovie dello Stato una lettera affinché possano sedersi intorno al tavolo per trovare una soluzione che tenga in considerazione le esigenze degli utenti”.

L’ U.Di.Con. interviene a seguito delle numerose segnalazioni giunte dai cittadini calabresi e campani in merito a modifiche sulla tratta ferroviaria Reggio Calabria – Roma, in particolare si apprende che, a partire da 10 dicembre 2016, il treno Trenitalia  Frecciargento 9372 verrà sostituito dal treno Trenitalia Frecciargento 8352.

Il nuovo treno compirà la medesima tratta del precedente, impiegando 23 minuti in meno, in quanto è stata prevista la soppressione della fermata intermedia della stazione di Napoli Centrale, un cambio che non è stato sicuramente apprezzato da quei passeggeri che, diretti a Napoli, da dicembre impiegheranno mediamente 40 minuti in più per raggiungere il capoluogo campano e viceversa.

Per questo motivo l’U.Di.Con. ha inviato una lettera alla Regione Calabria ed alla Regione Campania, oltre che al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed a Ferrovie dello Stato, con la richiesta di mettere a punto tempestivamente un piano ferroviario alternativo, che possa concretamente migliorare (o quanto meno lasciare inalterati), tanto i tempi di percorrenza sulle tratte sopracitate, quanto la frequenza dei convogli ferroviari.

 



25/11/2016