FRODI INFORMATICHE, COLPITO IL 45% DEI CONSUMATORI


click 697 Stampa


Internet è un mezzo straordinario che ha cambiato le nostre vite negli ultimi venti anni. Ma troppo spesso questo strumento viene utilizzato per fini illegali. Come nel caso del cybercrime, fenomeno che ha ormai assunto i contorni di una vera e propria piaga. Lo testimonia una recente indagine secondo la quale il 45% dei consumatori è stato vittima di frodi informatiche. Numeri spaventosi, acuiti dal fatto che il 65% dei soggetti colpiti preferisce non denunciare l’accaduto. L’indagine ha coinvolto circa 3500 consumatori di vari paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna ed Italia. I mezzi più comuni per la realizzazione delle truffe telematiche sono la richiesta di reimpostare la password degli account dei social media, seguite dalle false mail di aziende che richiedono informazioni personali. Episodi che vanno a ledere la fiducia degli utenti nei riguardi dei servizi online, e verso le stesse aziende che si ritrovano inconsapevolmente coinvolte nella vicenda. Oltre la metà degli intervistati eviterà infatti di trattare in futuro con quel determinato marchio. I consumatori stanno comunque utilizzando una sempre maggiore accortezza, e ricorrono soprattutto ai canali di mobile banking ed ai siti di shopping online con una reputazione alta. Arranca invece l’affidabilità percepita dei social media, con numeri inferiori al 20%. Oltre metà dei consumatori ha imparato a difendersi limitando l’ingresso di dati personali sui siti web di brand, mentre il 50% procede alla verifica dell’indirizzo e della presenza del lucchetto sulla barra. Nonostante ciò, incombono ancora le insidie di quello che viene chiamato Dark Web. U.DI.CON. consiglia di mantenere alta la guardia dai pericoli che si nascondono dietro le transazioni online, sia per la salvaguardia delle loro finanze che per la reputazione dei brand. Vi sono ancora troppi soggetti che subiscono crimini informatici, e soltanto un’elevata soglia di consapevolezza, oltre all’implementazione di adeguate misure di protezione, potrà debellare definitivamente tutto questo.  



28/10/2016